Nuove modalità di pagamento per semplificare i doveri del datore di lavoro domestico

Un bollettino precompilato per evitare errori di calcolo dei contributi dovuti o dei dati relativi al periodo, al numero di ore lavorate o all'importo orario. La scadenza per il pagamento dei contributi dovuti per il personale domestico è il 10 aprile.
Francesco Vitari - Direttore Inps
Economia
Il numero di lavoratori domestici regolarizzati arriva a circa 600mila unità: di questi solamente il 22,3% è di nazionalità italiana, mentre il 20% proviene dalla Romania, il 12,7% dall’Ucraina, il 9% circa dalle Filippine e il 6% dalla Moldavia. Perù, Ecuador, Polonia e Sri Lanka seguono con percentuali che vanno dal 3,6 al 2,8% e, infine, sono annoverate anche rappresentanze minori di numerosi altri paesi.  

La scadenza per il versamento dei contributi dovuti per il personale domestico relativi al periodo gennaio/marzo 2009 è fissata per venerdì 10 aprile.

In occasione di questa scadenza, l’Inps ha inviato a circa 700 mila datori di lavoro domestico, titolari di un rapporto di lavoro attivo, o che comunque non ne hanno comunicato la cessazione, una lettera ed un bollettino, precompilato in base ai dati precedentemente comunicati, da utilizzare per il versamento.
E' la prima volta che l'istituto previdenziale invia questi bollettini precompilati al fine di semplificare i doveri di pagamentio.
In caso di cambiamenti nei rapporti di lavoro, i destinatari riceveranno comunque anche gli appositi bollettini “in bianco”, da integrare con i nuovi dati.

Il pagamento si può effettuare presso gli sportelli di Poste Italiane, quelli bancari che offrono tale servizio, le tabaccherie del circuito Reti Amiche, oppure on line sul sito Internet www.inps.it, nella sezione Servizi on line>Cittadino>Lavoratori domestici>Pagamento on line contributi.  

"Le nuove modalità di pagamento – si legge in una nota – sono state introdotte allo scopo di operare una semplificazione dei doveri del datore di lavoro, che potrà così effettuare i versamenti senza rischiare di incorrere in errori di calcolo dei contributi dovuti o di compilazione dei dati relativi al periodo, al numero di ore lavorate e all’importo orario. La sicurezza che i dati contenuti nel bollettino non contengano errori di sorta, rappresenta anche una migliore garanzia a tutela dei diritti dei lavoratori domestici, che potranno così contare sull’accredito, nella propria posizione assicurativa, della contribuzione effettivamente spettante in relazione alle prestazioni effettuate".  

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