Bufera sui nuovi insegnanti, Viérin replica a Brunetta

L’incremento del personale delle scuole valdostane, lodato da una nota del Savt-école, fomenta nuove polemiche tra il Ministro Brunetta e la Regione. Replica Viérin che loda la qualità del modello valdostano. Il PRC se la prende con il Ministro e rilancia
Politica
A distanza di un mese circa dall’ultimo focoso scambio di opinioni tra il ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta, e la regione Valle d’Aosta, un comunicato del Savt-école da nuovamente fuoco alle polveri, riaccendendo la miccia della polemica. Pietra dello scandalo, un comunicato stampa a firma del Sindacato autonomista valdostano, che annuncia con malcelato orgoglio l’incremento di insegnanti previsto per il prossimo anno in Valle d’Aosta. Si tratta di una decisione che si pone in controtendenza rispetto alla tendenza nazionale, tesa alla razionalizzazione delle risorse economiche e umane, ovvero al taglio degli organici, in applicazione della legge Gemini e della legge Brunetta. “Troppo facile – ha commentato il ministro Brunetta, in visita ad Alba per un incontro elettorale – aumentare gli insegnanti con i soldi degli altri. La Valle d'Aosta è una regione piccola, che riceve dallo Stato cinque volte le risorse delle altre. Questo è ciò che io chiamo federalismo bastardo: è troppo facile nascondersi dietro all'autonomia per sprecare le risorse”. Brunetta ha annunciato l’avvento di un federalismo nel quale tutte le regioni saranno “speciali”: “Credo che in Italia non dobbiamo più avere figli e figliastri, cicale e formiche, con i soldi che vanno sempre solo alle cicale. E' stato così per 50 anni, ora è una storia finita. Il federalismo che stiamo costruendo sarà un federalismo della convergenza e della responsabilità. Che nessuno – ha aggiunto, prevedendo le reazioni dei rappresentanti delle Regioni a statuto speciale – strilli alla lesa autonomia. Si tratta solo di redistribuire meglio le risorse della collettività”.
 
Non si è fatta attendere la replica di Laurent Viérin , assessore regionale alla pubblica istruzione, che ha parlato di “attacchi inauditi contro l'autonomia della Valle d'Aosta”, che mortificano “il lavoro quotidiano di quanti operano nella scuola valdostana per mantenerne la qualità”. L’assessore, “seriamente preoccupato dalla concezione anti-autonomista che emerge da queste dichiarazioni da parte di un autorevole esponente del Pdl”, ha ricordato infine lo sforzo, anche economico, che richiede il mantenimento delle scuole di montagna e dei piccoli comuni, i servizi di mensa e di trasporto, l’insegnamento plurilingue, l’integrazione dei diversamente abili e altri servizi.
 
Anche Rifondazione comunista, in un comunicato stampa, ha censurato l’intervento di Brunetta. Il ministro, sostiene RC, “ha attaccato l' autonomia valdostana perché qui si considera la scuola un bene prezioso che va tutelato e rafforzato”, mentre “Brunetta e complici stanno lavorando per distruggerla”. La nota diffusa dal partito accusa poi il ministro di volere stravolgere e riscrivere la Costituzione. L’intervento si chiude con una nota di colore, che ricorda come il “moralizzatore” Brunetta stia invadendo di spam gli indirizzi di posta elettronica dei cittadini italiani per reclamizzare il suo libro  “La rivoluzione in corso – il dovere di cambiare, dalla parte dei cittadini.  Pare che a questa attività – sottolinea Rifondazione Comunista – siano addetti gli uomini del suo staff, ovvero dipendenti pubblici”.

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