Federalismo: sul polverone Brunetta i parlamentari valdostani chiedono incontro a Calderoli

Dopo le uscite di Brunetta il senatore Antonio Fosson e il deputato Roberto Nicco hanno chiesto al Ministro Roberto Calderoli un incontro urgente per chiarimenti. Alberto Zucchi (PdL): “Ha ecceduto nei toni ma non rappresenta l’intero Governo".
Antonio Fosson e Roberto Nicco
Politica
Le uscite del Ministro Brunetta di sabato scorso sulla "fine dei privilegi delle Regioni a Statuto speciale" hanno creato un’onda lunga che continua a propagarsi, a far discutere e a richiedere approfondimenti. A maggior ragione da parte dei rappresentanti valdostani. Così lunedì 21 aprile il senatore Antonio Fosson e il deputato Roberto Nicco hanno chiesto al Ministro Roberto Calderoli un incontro urgente "per verificare la posizione del governo per chiarire i reciproci rapporti" in tema di federalismo.
Le dichiarazioni del ministro” spiegano i due parlamentari valdostani "sono state pronunciate al di fuori delle sedi opportune parlamentari dove in questi giorni si dibatte il federalismo fiscale, con l'intento di creare solo un effetto mediatico". E rispetto alla frase pronunciata dal Ministro "troppo facile aumentare gli insegnanti con i soldi degli altri" Nicco e Fosson  precisano "non tengono conto della realtà di un territorio di montagna, delle competenze esclusive che la regione esercita in tale materia e perciò sono superficiali e pretestuose. Il ministro Brunetta nei suoi attacchi solo ad alcune autonomie speciali non affronta la qualità dei servizi offerti in Valle d'Aosta e dell'attenzione ai giovani che vivono in montagna".

In campo scende anche il consigliere regionale e vice-coordinatore del PdL Alberto Zucchi che, sentito dal settimanale “Gazzetta Matin” commenta "Il ministro Brunetta ha ecceduto nei toni. Se le regioni stabiliscono di stanziare risorse per comparti quali la scuola e la sanità ben vengano".
"Il ministro – si legge nella dichiarazioni di Zucchi – deve sapere che la Valle d'Aosta ha competenze primarie in materia di scuola e di sanità e le risorse corrispondono agli impegni di cui la Regione si fa carico". E rispetto agli sprechi Zucchi evidenzia che “non hanno colore politico né appartengono ad una sola regione. E la Valle d'Aosta non ne è esente”. Riferendosi alla recente sentenza della Corte dei Conti che ha condannato Carlo Perrin e Dino Viérin, ex presidenti della Giunta regionale, per mala gestione nella vicenda della Centrale del latte.
"Brunetta è un ministro importante – chiude Zucchi – ma non rappresenta l'intero governo di maggioranza".

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte