“L’Amministrazione regionale ha espresso l’intenzione di sopprimere, dal 1° settembre 2009, l’IRRE in quanto ente autonomo e di sostituirlo con un’area all’interno dell’USAS (Ufficio Supporto all’Autonomia Scolastica) – si legge nella nota – tra l’altro con una riduzione notevole del personale, in particolare di quello con compiti di ricerca (dai 14 posti previsti dalla norma e dagli 11 attualmente in servizio a 6) e con l’eliminazione del ruolo del direttore. L’operazione dovrebbe rispondere ad un’esigenza di “razionalizzazione e risparmio”.
Diversi i “capi d’imputazione” citati primo fra tutti la mancanza di forme di confronto o consultazione “né con l’Istituto né con i rappresentanti del mondo della scuola” scrivono “In che modo sono state valutate le attività realizzate a supporto delle scuole e dell’Amministrazione, perché nessun segnale di scontento è mai giunto all’IRRE da parte dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione né direttamente né tramite i suoi rappresentanti nel Consiglio d’Istituto. Quali dati oggettivi su eventuali disfunzioni e criticità giustificano oggi la chiusura dell’IRRE?”.
Per il personale dell’istituto “l’intenzione di sopprimere l’IRRE risulta tanto più sorprendente se si pensa che l’Amministrazione, in accordo con l’Istituto, aveva poco tempo prima individuato una nuova sede e aveva persino assegnato i fondi per permettere il trasloco. In questo modo, si sarebbero risolti gli annosi problemi logistici concernenti, in particolare, la biblioteca e il Centro Risorse per la Didattica”.
“La Valle non può più permettersi un istituto di ricerca educativa identificabile in quanto tale quando il suo costo complessivo attuale, già notevolmente ridotto rispetto all’IRRSAE, si aggira intorno allo 0.2% (il due per mille!) del solo avanzo di amministrazione 2007 del bilancio regionale?”
Manifestando dubbi sulla capacità dell’Ufficio Supporto all’Autonomia Scolastica, di raccogliere l’eredità Irre la nota stampa chiede all’Amministrazione “di rivedere le proprie posizioni rispetto ad una decisione intempestiva, affrettata ed unilaterale e di procedere ad una analisi di eventuali proposte da discutere con l’Istituto e la comunità scolastica”.
