Anche l’Aci della Valle d’Aosta aderisce alla campagna “Strade sicure”

Nel 2007 dieci morti e 495 feriti nei 364 incidenti sulle strade della nostra regione. Un trend che a livello mondiale è previsto in crescita del 46% nei prossimi dieci anni. L’Aci ha lanciato la campagna “Strade sicure” per dimezzare le vittime.
Un'immagine della campagna Make Roads Safe - Strade sicure
Società
L’Automobile club Valle d’Aosta, sostiene la campagna internazionale condotta dalla FIA Foundation denominata “Make Roads Safe – Strade Sicure”. Il 5 maggio, a Roma, l’Automobile club d’Italia ha presentato il secondo rapporto della commissione per la sicurezza stradale globale e la nuova fase della campagna, che intende promuovere interventi per arrestare l’incidentalità sensibilizzando le istituzioni internazionali, le amministrazioni nazionali e quelle locali.

Nella nostra regione le strade che risultano più pericolose sono l’autostrada  A 05 –  Torino – Aosta, la  SS 26 della Valle d’Aosta e la SS 27 del Gran San Bernardo.
Gli incidenti stradali – ha spiegato Ettore Vierin, presidente dell’Automobile club Valle d'Aosta – sono una piaga sociale ed economica che ha bisogno di prevenzione prima ancora che di cura. I fondi disponibili per il nostro territorio andrebbero investiti innanzitutto sulle strade più pericolose della nostra regione. I benefici sarebbero evidenti per l’economia: ogni euro speso consentirebbe un risparmio di 20 euro di costi sociali dovuti all’incidentalità. Nel 2007 nella nostra regione si sono verificati: 364 incidenti con 10 morti e 495 feriti”.

Secondo il rapporto della commissione per la sicurezza stradale globale, le vittime di incidenti stradali nel mondo aumenteranno del 46% nei prossimi 10 anni, da 1,3 milioni di morti del 2008 fino a 1,9 milioni nel 2020. Con l’obiettivo di dimezzare le vittime, salvando cinque milioni di vite, la commissione chiede agli organismi internazionali, alle istituzioni nazionali ed agli enti locali 10 anni di interventi per la sicurezza stradale.

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