"Con questa sentenza tiriamo finalmente un respiro di sollievo ed evitiamo di affrontare ulteriori onerose spese legali. In questo modo si chiude la questione". E' questo il commento del presidente della Regione, Augusto Rollandin, alla decisione, depositata il 23 febbraio scorso, della Corte di Cassazione sul contenzioso fra l'amministrazione regionale e il gruppo Lefebvre. Di fatto è stata ribadito quanto disposto dalla Corte d'Appello di Torino nel 2007 secondo cui la Regione, attraverso la Gestione straordinaria amministrata dal ragionier Romano Bo, dovrà pagare 3milioni 600mila euro circa "a fronte – sottolinea Rollandin – di una richiesta iniziale della controparte di 300milioni di euro".
La storia del contenzioso attorno alla Casa da gioco di Saint-Vincent è quanto mai complessa. E' iniziata nel 1994 quando il Casinò viene commissariato perché l'appalto dopo la fine della concessione alla Sitav (società che faceva riferimento al gruppo Lefebvre) viene ‘sospeso' da una serie di ricorsi. Prende corpo così la Gestione straordinaria che sottoscrive con la Sitav un contratto d'affitto per l'uso di sofware, banca dati e vari beni. Secondo i Lefebvre, però, il contratto del '94 non viene rispettato: in particolare alcune clausole prevedono penali molto salate per ogni giorno di ritardo nel pagamento dell'affitto. La Regione, invece, ritiene che il contratto del 1994 sia stato superato da un altro documento concordato tra le parti l'anno successivo.
Ma se da un lato il presidente della Regione tira "un respiro di sollievo", a fregarsi le mani sono i legali della famiglia Lefebvre. "La sentenza della Cassazione ci dà ragione – spiega l'avvocato Antonio Rappazzo di Roma – e ci auguriamo che la Regione prenda atto che l'unico contratto che ha valore è quello sottoscritto nel 1994, mentre quello dell'anno successivo è solo una lettera d'intenti. Crediamo che l'unica strada da percorrere sia quella di una trattativa. Ora bisogna affrontare la questione dei canoni d'affitto e delle penali. Le altre cause, dunque, vanno avanti".
