Auto pirata: la macchina di Grauso posta sotto analisi per capire la dinamica dell’incidente

Agenti e tecnici del comando di polizia municipale di Torino e della polizia scientifica hanno compiuto questa mattina un sopralluogo nell'officina dove l’auto è stata posta sotto sequestro.
L'auto che ha investito il piccolo Alex Sgrò
Cronaca

La Renault Clio, l’auto di Francesco Grauso, il 26enne di Aosta, accusato assieme all’amico Alessandro Cadeddu, 34 anni di Aosta, di aver investito e ucciso il 3 dicembre scorso, in corso Peschiera a Torino, Alessandro Sgro’, è stata oggetto questa mattina di un’attenta analisi da parte degli inquirenti.

Agenti e tecnici del comando di polizia municipale di Torino e della polizia scientifica hanno compiuto un sopralluogo nell’officina di Aymavilles dove l’auto è stata posta sotto sequestro. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente.

Al sopralluogo ha preso parte anche l’avvocato di Grauso, Sandro Sorbara del foro di Aosta, che nei giorni scorsi ha presentato istanza di scarcerazione per il suo assistito in quanto al momento dell’incidente non si trovava alla guida dell’auto, ceduta all’amico Cadeddu.

Nei prossimi giorni la richiesta verrà valutata dal Tribunale del riesame.
 

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