"La Regione è impegnata da tempo per garantire un’adeguata e dignitosa assistenza sanitaria ai detenuti, indipendentemente da impasse formali e burocratiche e per ottenere il trasferimento delle competenze in materia di sanità penitenziaria." A sottolinearlo è una nota dell’Amministrazione regionale.
Ieri il segretario generale del Coordinamento sindacale penitenziario (Cosp), Domenico Mastrulli, aveva parlato di "situazione sanitaria allarmante". "Nulla si è fatto – sottolineava Mastrulli – per l’inceppamento della burocrazia politica Regione-Stato, con costi che vanno oltre 100mila euro semestrali, fondi che ‘a luglio prossimo termineranno, come terminerà la scarsa presenza del servizio medico oggi solo di dodici ore al giorno e non di 24 ore su 24’.
Per il trasferimento delle competenze, la Regione sottolinea come "il vuoto" sia dovuto alla mancanza di un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da emanarsi di concerto con il Ministero della Giustizia e il Ministero della Salute, d’intesa con la Regione. "Documento che la Regione ha ripetutamente sollecitato il documento – sottolinea ancora la nota della Regione – in ultimo ancora con lettera ai Ministri Giustizia e Salute del 17 aprile 2013. A livello ministeriale al momento ancora nulla si è mosso."
