Mercoledì 9 settembre, alle 18.30 a Plus Aosta, in occasione della Giornata internazionale per la prevenzione del suicidio, l’associazione il Mandorlo fiorito propone una serata per cambiare la narrazione del suicidio seguendo il tema proposto dall’OMS e nel rispetto del piano regionale di prevenzione. La serata avrà inizio con un dialogo tra Francesca Contessini, educatrice e pedagogista sopravvissuta ad un tentativo di suicidio, e Fabrizia Pavetto, giornalista che ha vissuto le conseguenze del suicidio di un familiare. La serata prosegue con un aperitivo accompagnato da musica dal vivo.
Perché rompere il silenzio non significa togliere spazio alla speranza, ma creare uno spazio in cui la speranza possa entrare.
Due donne, due esperienze, un dialogo senza filtri
Cuore della serata sarà la testimonianza di Francesca Contessini, educatrice e pedagogista, sopravvissuta a un tentativo di suicidio che ha profondamente trasformato la sua vita, lasciandole una grave lesione spinale e una disabilità. Francesca ha scelto di parlare apertamente della propria esperienza, attraverso i social e numerose occasioni di testimonianza, raccontando senza pietismo il disagio psicologico, il trauma, la disabilità e la costruzione di una nuova quotidianità. Un modo diretto e consapevole di esporsi per contribuire a superare stereotipi e tabù e mostrare che una vita profondamente cambiata può continuare a essere una vita fatta di scelte, relazioni, autonomia e progetti.
Il 9 settembre la sua storia incontrerà quella di Fabrizia Pavetto, giornalista che ha vissuto in prima persona le conseguenze del suicidio di un familiare, in un dialogo che nasce prima di tutto dall’incontro tra due donne e due esperienze. Non sarà un’intervista tradizionale, ma uno scambio tra amiche, nel quale affrontare senza filtri, ma con rispetto, il suicidio da prospettive differenti: il malessere, il tentativo di togliersi la vita e ciò che viene dopo, il dolore di chi resta, la disabilità, i pregiudizi e la possibilità di ricostruire. Due vissuti diversi che si incontrano intorno allo stesso intento: trasformare l’esperienza in una parola capace di arrivare agli altri, rompere il silenzio e dare speranza.
La serata proseguirà con un aperitivo in musica, trasformando l’incontro anche in un momento di vicinanza e condivisione. L’intrattenimento musicale sarà a cura di Maura Susanna, cantautrice e interprete della canzone d’autore; Mikol Frachey, cantautrice e performer della scena country-rock; e Ruben Voyat con Eduardo Milleret, che intrecciano la tradizione e il patois valdostano con sonorità indie e new folk.

