Il pubblico al centro della composizione artistica nella seconda giornata di T*Danse

Sabato 3 ottobre ad Aymavilles in cartellone “1, 2, 3 Bach!” della Cie Les 3 Plumes che, tra danza e violoncello, farà conoscere ai bambini la musica del compositore tedesco. A seguire “Suspended chorus” di Silvia Gribaudi trasforma chi assiste in un coro plurale che fa parte della scena.
SilviaGribaudi SUSPENDEDCHORUS phandreamacchia DSC Silvia Gribaudi

Uno spettacolo per famiglie ed una coreografa affermata sono nel cartellone della seconda giornata del Festival T*Danse, in programma sabato 3 ottobre all’Auditorium di Aymavilles, con un filo conduttore comune: lo spettatore al centro della composizione artistica.

Si comincia con una replica straordinaria alle 15 e alle 17 con la Compagnie Les 3 Plumes, che propone l’affermato spettacolo “1, 2, 3 Bach!”, un’opera che mette al centro il pubblico – in particolare i bambini dai tre anni in su – facendo loro conoscere la musica del compositore tedesco attraverso l’ascolto, il movimento e il gioco. Il violoncello di Michele Mammoliti e i corpi dei danzatori Marco Chenevier e Alessia Pinto dialogano tra loro, trasformando note, ritmi e vibrazioni in una suggestiva coreografia visiva e sonora. La musica non è soltanto qualcosa da ascoltare, ma un organismo vivo che può spingere, tirare, vibrare, accarezzare e attraversare il corpo. Durante la performance, i bambini sono coinvolti attivamente attraverso semplici coreografie, giochi di ascolto e momenti di improvvisazione guidata, esplorando come una nota lunga o un suono breve possano trasformarsi in movimento, e venendo invitati a scoprire dove la musica si manifesta nel corpo: nei piedi, nelle mani, nella testa, nel respiro.

Alle 20, in prima regionale, va in scena Silvia Gribaudi con “Suspended chorus”, un continuo e rinnovato dialogo col pubblico che nasce da un desiderio di collettività e unione e si esprime trasformando chi assiste allo spettacolo in un coro sospeso, fluttuante, plurale e necessario, diventando parte essenziale dell’opera stessa. Guidata dalle loro voci, la coreografa, autrice e danzatrice – volto e corpo dell’immagine coordinata di questa decima edizione di T*Danse – influenzata dalle pioniere della danza come Pina Bausch, Isadora Duncan e Anna Pavlova, si confronta con i limiti del suo corpo ultracinquantenne, trovando gioia e piacere nell’esplorazione delle sue potenzialità e giocando con ironia sull’inversione dei canoni di bellezza, cifra distintiva della sua attività di coreografa.

Il programma completo, gli aggiornamenti e tutte le informazioni sono disponibili sul sito https://tdanse.net/ e sulle pagine Facebook e Instagram della manifestazione.

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