Accusati di aver tollerato la prostituzione: assolti due commercianti di Saint-Vincent

Secondo l'accusa, nel bar di Alberto Zamperlin vi era un giro di prostituzione. Accuse, che lo stesso imputato aveva sempre duramente respinto. 'Non auguro a nessuno di passare quello che ho passato io”, dice Zamperlin.
Zamperlin Alberto
Cronaca

Erano accusati di aver tollerato la prostituzione nel loro locale di Saint-Vincent. ''Perché il fatto non sussiste'', quest'oggi, martedì 20 ottobre, il giudice monocratico di Aosta, Marco Tornatore, ha assolto Alberto Zamperlin, di 65 anni, e sua moglie Delcinea Pereira Gomes, di 48 anni, entrambi residenti a Chatillon, oltre a Lien Wals Sotolongo, di 32 anni, di Brescia.

I fatti risalgono al 2007. Secondo l'accusa, rappresentata in aula dal pm Pasquale Longarini, nel bar di Zamperlin vi era un giro di prostituzione. Accuse, che lo stesso imputato aveva sempre duramente respinto. Ma non solo. I coniugi Zamperlin hanno sempre sostenuto di non conoscere l'altra imputata, Lien Wals Sotolongo.

"Non è stato provato in alcun modo che nel bar dei miei clienti vi lavorassero delle squillo – ha dichiarato, nell'arringa, l'avvocato Filippo Vaccino, che assieme alla collega Adele Murino difende i coniugi Zamperlin – e neppure dalle intercettazioni è mai uscito nulla. Si trattava di semplici conversazioni tra familiari.". Tesi che ha convinto il giudice, il quale ha assolto con formula piena gli imputati.

''Non auguro a nessuno di passare quello che ho passato io – ha commentato Zamperlin – alla fine del processo. Da questa vicenda, ne ho avuto un danno economico, oltre che morale. Mi hanno chiuso il locale, non ho più potuto lavorare con serenità. Eppure, io quelle persone nemmeno le conoscevo''.

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