Aperto l’anno giudiziario della Corte dei Conti: tra il 2008/2010 recuperati 932 mila euro

Nel corso dell'inaugurazione il nuovo Presidente della Corte dei Conti, Gianfranco Busetti e il Procuratore, Claudio Chiarenza, hanno espresso soddisfazione per l'istituzione della sezione di controllo. "La speranza è che ora però diventi operativa".
Il presidente della Corte dei conti, Gianfranco Busetti
Cronaca

Da alcuni anni l’inaugurazione della Corte dei Conti della Valle d’Aosta era l’occasione per il Presidente e il Procuratore regionale per lamentare la mancanza nella nostra regione di una sezione di controllo. Nell’ottobre scorso, con l’emanazione di alcune norme di attuazione dello Statuto speciale, è stata istituita la sezione mancante e oggi, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, il nuovo Presidente della Corte dei Conti della Valle d’Aosta, Gianfranco Busetti e il Procuratore, Claudio Chiarenza, hanno espresso soddisfazione “come magistrati e cittadini”.

“L’Istituto – ha spiegato la Chiarenza – è in grado di assicurare alle amministrazioni valdostane uno stimolo alla proficua gestione delle risorse pubbliche messe a disposizione dalla laboriosità e dalla fatica dei suoi cittadini e non solo di repressione dei fenomeni di devianza dannosi per l’Erario”.

Secondo il Procuratore regionale la speranza è che ora che “la sezione diventi in concreto operativa al più presto e che i soggetti istituzionali che ne costituiscono il motore riescano in tempo breve a risolvere i problemi pratici. Inoltre auspico che le amministrazioni valdostane ne sappiano trarre la massima utilità”.

Guardando all’attività della sezione valdostana della Corte dei Conti nel 2010 sono state pronunciate cinque sentenze in giudizi di responsabilità, di cui due di assoluzione, una condanna per mandati illecitamente formati e incassati dall’economo del comune di Chatillon e due di estinzione. In materia di responsabilità sono state inoltre depositate due ordinanze per consulenze tecniche d’ufficio, attualmente in atto, sulla vicenda del trenino di Cogne.

Le condanne ottenute in primo grado sono state pari a 922 mila euro e nel 2010 sono stati riscossi 349 mila euro per giudizi conclusisi negli anni precedenti. Nel triennio 2008/2010 sono state recuperate in totale 932 mila euro.

Ad oggi sono in attesa di giudizio tre giudizi di responsabilità di cui due per sospensione in attesa della sentenza penale definitiva e l’altro (il trenino di Cogne) per consulenza tecnica d’ufficio.

In tema di arretrato sono state pronunciate l’anno scorso 11 sentenze tra cui quella sull’assegno vitalizio all’ex difensore civico.

Nel 2010 sono state aperte 63 nuove istruttorie, con una giacenza residua di 381 vertenze pendenti, contro le 378 del 2009. In campo di attività istruttoria sono state 11 le richieste istruttorie e deleghe conferite, di cui 57 conclusesi con archiviazione. Sono state emessi 6 inviti a fornire deduzioni conclusisi con 1 archiviazione e cinque citazioni in giudizio.

“Circa il 5% – ha sottolineato Chiarenza – integrava fattispecie di responsabilità amministrativo-contabile. Rapporto non elevato che denota una gestione della cosa pubblica sostanzialmente sana o meglio non particolarmente dannosa”

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