Caso Morandini: una testimone ha sentito lo scultore litigare con il suo assassino

Inoltre, la sera del delitto tre ragazzi di origine straniera sono fuggiti senza pagare il conto dal dehors del bar che fa angolo tra il Passage du Verger e via Trottechien, a pochi passi dalla casa di Morandini.
La casa di Paolo Morandini
Cronaca

L’inchiesta sull’omicidio dello scultore trovato morto nella notte tra il 29 e il 30 aprile nel suo appartamento-laboratorio di Aosta, si arricchisce di un nuovo, prezioso elemento. Una donna, residente nel centro storico del capoluogo, la sera del delitto, tra le 21.45 e le 22, avrebbe sentito lo scultore litigare con qualcuno all’interno del suo monolocale.

“Passeggiavo con il mio cane in rue du Verger – ha raccontato agli inquirenti – quando ho sentito delle grida che provenivano dall’alloggio di Paolino. Mi sono avvicinata alla finestra e gli ho chiesto se aveva bisogno di aiuto, ma nessuno ha risposto”.

Seconda la testimonianza della donna, interrogata per diverse ore dai Carabinieri, “oltre alla voce alterata di Paolino c’era anche quella di un altro uomo, stavano litigando. Me ne sono andata quando ho visto che nessuno rispondeva dall’interno dell’alloggio”.

Una lite che potrebbe essere quindi all’origine del violento pestaggio dello scultore: non si esclude comunque che a compiere l’omicidio siano state più persone, mentre ancora non è chiaro quale possa essere il movente. I Carabinieri e la Procura di Aosta continuano a lavorare su questa pista, in attesa che i risultati sui rilievi effettuati la scorsa settimana dai RIS forniscano altri indizi utili.

In particolare, qualche novità importante potrebbe arrivare anche dalle analisi compiute nel dehors del bar che fa angolo tra il Passage du Verger e via Trottechien, a pochi passi dalla casa di Morandini. La sera del delitto, infatti, intorno alle ore 21, tre ragazzi di origine straniera sono fuggiti senza pagare il conto proprio da una delle finestre della veranda, lasciando probabilmente le loro impronte digitali sul tavolino e sulle vetrate del locale.

Un episodio sospetto che si aggiunge a quello del misterioso giovane con l’accento dell’est, che trafelato avrebbe chiesto informazioni a un passante su via Challand (strada sulla quale si affaccia il Passage du Verger).

 

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