Costi della politica, Stefano Ferrero: “C’è qualcosa di grave che non funziona”

"Quando le leggi sono fatte per proteggere i politici e castigare i cittadini si può ancora parlare di democrazia?" scrive in un post il capogruppo del M5S.
Stefano Ferrero
Cronaca

"Quando le leggi sono fatte per proteggere i politici e castigare i cittadini si può ancora parlare di democrazia?" E’ la domanda che si pone all’indomani della sentenza sui fondi dei gruppi consiliari Stefano Ferreno. Il consigliere del M5S in un post commenta il dispositivo di ieri del Gup. 

"Non sono un forcaiolo ma penso di avere il diritto di fare alcune riflessioni sulla vicenda dell’utilizzo dei fondi dei gruppi consiliari" scrive Ferrero che parla da una parte di "verità processuale… che deve essere rispettata qualunque sia l’esito del giudizio" e di "verità dei fatti: questa riguarda valutazioni di tipo etico, vale a dire quel concetto di sensibilità morale e di legalità che riguarda le coscienze di ciascuno di noi".
Il grillino dicendosi poco "interessato all’esito della sentenza che rende comunque frustrante il lavoro fatto dai Magistrati e dagli inquirenti in circa due anni" punta i riflettori sul "messaggio che arriva dai comportamenti che sono stati oggetto dell’inchiesta giudiziaria".

"Se è “normale” anche per la Magistratura e non punibile che si acquistino gioielli, viaggi aerei per i familiari, carne e altre vivande per feste di partito, che si paghino cene, pranzi e trasferte a non si sa chi, che si facciano prelevamenti in contanti di soldi pubblici per oltre 50.000 euro senza esibire nemmeno uno scontrino, che i soldi destinati all’attività del Consiglio finiscano direttamente con bonifici, puntuali come un doppio stipendio, sui conti di alcuni consiglieri e che alla fine della storia i soldi dei cittadini siano stati spesi per interessi che non sono certo pubblici allora c’è qualcosa di grave che non funziona" commenta il capogruppo del M5S.

"Il sistema politico a volte ruba e quello burocratico a volte tiene il sacco – continua Ferrero –  Nessuno chiederà scusa a nessuno per quanto è successo."
 

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