Fermato al Traforo del Bianco con 2 kg di cocaina, arrestato albanese

L'operazione della Guardia di finanza di Aosta. La droga del valore di 400mila euro arrivava dai Paesi bassi ed era diretta al mercato valdostano e ai turisti in arrivo per le festività natalizie.
La cocaina sequestrata
Cronaca

Importante colpo della Guardia di Finanza nella lotta al traffico di droga. Nei giorni scorsi i finanzieri hanno tratto in arresto un albanese con due Kg di cocaina al Traforo del Monte Bianco. L’uomo, Enver Meta di 37 anni, stava viaggiando su un auto  con targa greca. Al momento dei controlli gli uomini hanno rinvenuto sul mezzo due chili di cocaina purissima e quattro grammi di eroina.

Il sequestro, spiega la Guardia di Finanza, "è il frutto dell’attività investigativa posta in essere a seguito dell’altro recente sequestro di un ulteriore chilo di cocaina, avvenuto appena lo scorso mese di luglio nei confronti di un altro trafficante internazionale, anch’egli di origini albanesi, Anton Ceca, tuttora detenuto presso il carcere di Brissogne."

In un primo i finanzieri hanno trovato nel pomello del cambio i 4 grammi di eroina. L’uomo è stato poi portato in Caserma ad Aosta dove, dopo ulteriori controlli eseguiti dalle unità cinofile, si sono scovati i 2 Kg di cocaina all’interno di un’intercapedine ricavata nello schienale posteriore dell’autovettura.

"Le due tipologie di sostanze stupefacenti rinvenute – spiegano i finanziaeri –  di cui una di modica quantita’ – l’eroina di facile ritrovamento e l’altra il vero carico abilmente occultato, sono un particolare interessante dal punto di vista investigativo in quanto il trafficante ha posizionato l’eroina nel pomello del cambio come “esca”, consapevole del fatto che l’odore dell’eroina è molto più accentuato rispetto alla cocaina e il posto dell’occultamento fosse di facile accesso, proprio al fine di renderne quasi diretto il ritrovamento." Per la detenzione dell’eroina l’albanese sarebbe incorso in una sola denuncia penale per detenzione di sostanza stupefacente o in un sequestro amministrativo della stessa, situazione ben diversa da un accusa di traffico internazionale di cocaina della quale ora deve rispondere.

La cocaina è risultata pura e di buona qualità, per un valore di circa 400mila euro, già suddivisa in quattro panetti di circa 500 grammi cadauno tutti confezionati sottovuoto, uno dei quali era stato ulteriormente suddiviso in 50 cilindri del peso di 10 grammi ciascuno con una forma simile ad un “gesso da lavagna”, apparentemente già pronti per lo spaccio senza bisogno di altri tagli e/o confezionamenti successivi.

"Particolare questo – continua la nota dei finanzieri –  che dimostra come le organizzazioni criminali internazionali dedite al traffico internazionale di droga, si stiano organizzando fin dal confezionamento originario, per cercare di rendere la droga subito disponibile ed utilizzabile per soddisfare i consumatori finali e/o singoli assuntori, proponendo la cocaina immediatamente disponibile per essere ceduta ai vari acquirenti."

In base alle prime indagini la droga arriva dal Belgio ed era diretta al mercato valdostano e ai turisti in arrivo per le festività. 

 

 

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