“Il diploma linguistico è valido per l’insegnamento”, il giudice dà ragione a sette insegnanti

Il ricorso delle 7 insegnanti contro la Regione era stato sostenuto dai sindacati. Le insegnanti saranno ora reinserite nelle graduatorie di istituto.
Il tribunale di Aosta
Cronaca

Per sette insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, diplomatesi prima dell’anno scolastico 2001/2002 negli istituti magistrali della Valle d’Aosta, indirizzo linguistico, si riaprono le porte delle graduatorie di istituto. Ieri, mercoledì 4 febbraio, il giudice del lavoro di Aosta, Eugenio Gramola, ha accolto il ricorso presentato dalle insegnanti, sostenute dalla Cisl Scuola, Flc Cgil e dal Savt Ecole.

La vicenda risale al mese di agosto 2014, quando sette insegnanti furono depennate, alcune rimanendo disoccupate per diversi mesi, per “difetto del titolo di studio”, sulla base delle disposizioni date dall’amministrazione scolastica regionale. 

I sindacati si erano rivolti da subito alla Sovraintendenza cercando una soluzione ma senza nessun esito. Alcune delle interessate si erano presentate anche al Difensore civico che aveva chiesto chiarimenti alla Sovraintendente rimarcando nell’interpretazione letterale della Sovraintendenza “un’incongruità senza precedenti”.  

Difese dall’avvocato Luca Consonni le insegnanti si sono viste ieri riconoscere le proprie ragioni. In particolare Gramola ha ritenuto illegittimo e quindi disapplicato l’art 2 lettera b) n.7 del D.M. 353/14, ove esso prescrive la necessità dell’indicazione di "Maturità Magistrale" nel decreto di attuazione dei percorsi sperimentali terminati entro l’anno scolastico 2001/02, confermando la piena validità del loro titolo per l’insegnamento nella scuola primaria e dell’infanzia.
"Le sette insegnanti  –  spiegano in una nota i sindacati – saranno immediatamente reinserite nelle graduatorie, e potranno finalmente ottenere le supplenze che spettano a loro".

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