Le forze dell’ordine protestano sotto la Regione

Su 1000 poliziotti che entrano - spiega Massimo Denarier del Sindacato autonomo di polizia - 5000 ne vanno ogni anno in pensione con il rischio che alcuni distaccamenti vengano chiusi. Manca ricambio e l'età media è diventata superiore ai 40 anni".
Gli agenti sotto Palazzo regionale
Cronaca

"Cittadini, aiutateci a difendere la vostra sicurezza". I sindacati della forze dell’ordine (polizia, polizia penitenziaria, corpo forestale, vigili, carabinieri, guardia di finanzia) sono scesi questa mattina sotto Palazzo regionale per protestare contro i tagli. "Su 1000 poliziotti che entrano – spiega Massimo Denarier del Sindacato autonomo di polizia – 5000 ne vanno ogni anno in pensione con il rischio che alcuni distaccamenti di polizia vengano chiusi. Manca ricambio e con l’innalzamento dell’età pensionabile, l’età media dei poliziotti è diventata di 40 anni."

Tra le figure più carenti, spiega Denarier, vi sono gli ispettori e i sovrintendenti di polizia che hanno un’importante funzione di ufficiali giudiziari. In Valle d’Aosta la situazione rispecchia quella nazionale con una carenza di organico pari a circa il 15%.

Le forze dell’ordine si dicono favorevoli a "razionalizzare e qualificare la spesa pubblica per ottenere più sicurezza, difesa e soccorso pubblico, alla revisione del modello di sicurezza difesa e soccorso pubblico e alla riforma ordinamentale delle carriere e dei percorsi professionali".Inoltre i sindacati chiedono di "valorizzare la funzione del nostro lavoro, stabilizzare i precar, avviare la previdenza complementare e avviare un processo di ammodernamento".

Con le elezioni, continuano i poliziotti, "tutti useranno la sicurezza come cavallo di battaglia ma nessuno farà nulla per dare risposte ai problemi".

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