Molotov contro negozio, tre persone indagate. Attentato nato da controversie con ex dipendente

Nunzio Bisci, 39 anni, di Aosta, è stato fermato dalla Polizia. Massimiliano Salvatore, 39 anni di Aosta e C.M., valdostano di 40 anni sono indagati in stato di libertà. Per gli inquirenti il secondo sarebbe il mandante dell'attentato.
Il negozio in via Vevey colpito dalle molotov
Cronaca

Un attentato commissionato dopo alcune controversie nate con un ex dipendente. E’ come si configura il  lancio di Molotov del 10 gennaio scorso contro il negozio di parrucchiera di via Vevey ad Aosta. La Squadra mobile della Questura di Aosta ha fermato una persona e sta svolgendo indagini su altre due. La persona fermata, per la quale il Pm Pasquale Longarini ha chiesto ora la convalida al Gip è Nunzio Bisci, 39 anni, di Aosta.

Massimiliano Salvatore, di 39 anni, di Aosta, è invece indagato in stato di libertà e, secondo gli inquirenti, ‘ha reso ampia confessione’. Il mandante, secondo quanto emerso dalle indagini, è un terzo uomo, C.M., valdostano di 40 anni, indagato in stato di libertà.

Secondo gli inquirenti C.M., di 40 anni, aostano con precedenti, avrebbe assoldato Nunzio Bisci, di 39 anni, di Aosta per danneggiare il negozio. A sua volta Bisci, il 9 gennaio, ha contattato Massimiliano Salvatore, di 39 anni, di Aosta che gli ha fatto da complice per 200 euro. Salvatore stesso ha rivelato, confessando, il quadro dell’attentato agli inquirenti.

Le indagini sono state condotte in collaborazione con la Guardia di finanza che avevano puntato i riflettori su Bisci perché nonostante risultasse nullatenente, possedeva una Mercedes, la stessa con cui verso la notte del 9 gennaio si è recato con Salvatore in via Vevey per bruciare il negozio. Bisci ha rotto la vetrina con una pietra mentre Salvatore ha lanciato le molotov, che però non hanno scatenato l’incendio. I due hanno cercato quindi di provocare l’incendio, riempendo in un distributore di benzina, una tanica, poi ritrovata durante le perquisizioni.

 

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