Operazione Hybris, condanne dai 3 ai 13 anni per i Taccone e i Mammoliti

Il giudice ha inflitto: 8 anni e 4 mesi di carcere a Claudio Taccone 46 anni, 13 anni e 6 mesi al figlio Ferdinando, 22 anni, 8 anni, 7 mesi e 10 giorni all'altro figlio Vincenzo, tutti e tre residenti a Saint-Marcel, 8 anni e 2 mesi a Domenico Mammoliti
Indagine Hybris
Cronaca

Tutti e cinque condannati gli imputati nel processo sull’Inchiesta Hybris. Il giudice ha inflitto: 8 anni e 4 mesi di carcere a Claudio Taccone 46 anni, 13 anni e 6 mesi al figlio Ferdinando, 22 anni, 8 anni, 7 mesi e 10 giorni all’altro figlio Vincenzo, tutti e tre residenti a Saint-Marcel, 8 anni e 2 mesi a Domenico Mammoliti 27 anni e 3 anni a Santo Mammoliti 40 anni, di Aosta. Contestati a vario titolo i reati di tentata estorsione, danneggiamento, rapina, tentato omicidio e lesioni, con l’aggravante del metodo mafioso.

“L’indagine denominata “Hybris”, termine greco che significa “prevaricazione”, è iniziata nel giugno del 2012 quando un’auto prese fuoco nel Quartiere Dora. Il proprietario, un operaio di un’impresa edile, denunciò il fatto sostenendo che si era trattato di un corto circuito. In realtà, da una serie di perizie emerse che il rogo era di origine dolosa. Altro fatto contestato ai cinque riguarda l’accoltellamento avvenuto qualche mese più tardi, nell’ottobre del 2012 ai danni di Domenico e Fortunato Tripodi (padre e figlio, ndr), rispettivamente di 59 e 18 anni.

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