Otto volontari di associazioni valdostane, affiliate alla ProcivItalia, hanno partecipato al gemellaggio Antincendio boschivo 2026, un programma del Dipartimento nazionale della Protezione civile iniziato nel 2006. In sostanza, le colonne mobili di alcune regioni e di altrettante associazioni nazionali, come nel caso dei valdostani, intervengono a supporto delle risorse locali nelle regioni maggiormente coinvolte dalla piaga degli incendi boschivi estivi (Sicilia, Calabria, Puglia, Lazio e Sardegna).
Suddivisi in due squadre, gli otto volontari della nostra regione sono stati operativi nel cagliaritano, con campo base nel comune di Assemini. In quella località, la sede di ProcivItalia ospitava anche quattro squadre di Vigili del fuoco professionisti francesi, dispiegati nell’ambito del sistema di Protezione civile europeo, cui i valdostani – per ragioni linguistiche – sono stati affiancati, lavorando assieme per 15 giorni ed intervenendo su almeno 14 incendi.
Il personale valdostano è stato integrato nelle quattro squadre dei “sapeurs pompiers”, provenienti dai comandi delle regioni del Sud della Francia, per quella che hanno vissuto come un’indubbia opportunità di crescita, vista la possibilità di apprendere tecniche diverse da quelle utilizzate in Valle, sia per la diversità della vegetazione e dell’orografia dei luoghi, ma anche per le diverse attrezzature in campo.
Nell’ambito del dispositivo europeo di Protezione civile, agli operatori d’oltralpe sono state affiancate anche due squadre di vigili del fuoco provenienti dall’Estonia, per cui i volontari valdostani hanno operato con loro su un incendio che aveva coinvolto pure un’abitazione. Il gruppo delle associazioni della nostra regione era composto da: Veronica Barbagelata, Terenzio De Fazio, Mirko Desandré, Genie Lale Lacroix, Maurizio Lanivi, David Laurenzio, Simone Rosso e Sara Sannicolò.
