Patteggia, Nilo Péaquin, per aver tollerato la prostituzione nel proprio locale

Un anno e 4 mesi, senza la condizionale per l'uomo di Montjovet, gestore del locale «Andy Cap» in via Professor Ferré a Saint-Vincent. I carabinieri avevano scoperto che nel locale si prostituivano quattro ragazze.
Cronaca

Era accusato di tollerare la prostituzione del suo locale. Mercoledì scorso, Nilo Péaquin, 62 anni di Montjovet, difeso all’avvocato Piercarlo Botto, ha patteggiato un anno e 4 mesi, senza la condizionale, davanti al gup di Aosta Eugenio Gramola. L’uomo, con precedenti specifici, era finito nuovamente nei guai all’inizio dell’anno.

Infatti, i carabinieri di Saint-Vincent/Châtillon avevano messo i sigilli al night «Andy Cap» in via Professor Ferré a Saint-Vincent, gestito proprio da Péaquin. Il sequestro preventivo erastato emesso da gip di Aosta Maurizio D’Abrusco, su richiesta del pubblico ministero Luca Fadda. Le indagini erano andate avanti diversi mesi, con appostamenti e intercettazioni. Dalle indagini era emerso che il giro di prostituzione era partito nel 2006.

I carabinieri avevano scoperto che nel locale si prostituivano quattro ragazze. Le lucciole non erano costrette a prostituirsi da nessuno, ma lo facevano per libera scelta. I clienti erano obbligati a consumare almeno qualcosa da bere, poi, chi lo desiderava poteva appartarsi nel privé con le ragazze. La consumazione e il rapporto con le ragazze costava tra i 70 e i 100 euro. I carabinieri avevano sentito anche le «lucciole», che avevano confermato di non essere sfruttate da nessuno. Un vantaggio per tutti. Il proprietario del locale così incrementavala clientela e le ragazze avevano un posto tranquillo dove esercitare.

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