Sospettata di aver rubato tre auto, arrestata

I Carabinieri della Stazione di Courmayeur hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto Sara Charfeddine, una ragazza 23enne della Valdigne, di origine nordafricana per i reati di ricettazione, furto aggravato e porto abusivo di coltello.
Cronaca

E’ stata fermata alla guida di un’auto rubata e con addosso oggetti appartenenti ad altri furti. Nella tarda serata di sabato 2 aprile i Carabinieri della Stazione di Courmayeur hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto Sara Charfeddine, 23enne della Valdigne, di origine nordafricana per i reati di ricettazione, furto aggravato e porto abusivo di coltello.

Le indagini erano scattate a seguito del furto di tre auto a Sarre e a Courmayeur. Allertati dalla segnalazione di un’auto sospetta, i militari riuscivano a individuarla e a bloccare la ragazza alla guida di una Fiat Stilo, una delle tre vetture rubate, il cui proprietario qualche ora prima ne aveva denunciato il furto presso la Stazione di quel centro.

All’esito delle perquisizioni personali e veicolari, i carabinieri hanno trovato oggetti di due precedenti furti – un portafoglio blu dove la donna aveva inserito i propri documenti e delle carte di credito e le chiavi delle altre due auto rubate – una Toyota Yaris e una Fiat Punto – e una volta chiamati i relativi proprietari, gli stessi la riconoscevano quale autrice dei furti dagli abiti che indossava e dalla sua fisionomia. La donna aveva inoltre un coltello a serramanico aperto e pronto all’uso. Tutta la refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.

La stessa ragazza venerdì notte era stata sorpresa da una pattuglia del Radiomobile a dormire in un appartamento a Courmayeur, dentro il quale era entrata con un mazzo di chiavi rubato in un’auto in sosta nelle vicinanze del condominio. La donna era appena rientrata dalla Francia e una prima volta era stata respinta alla frontiera del Monte Bianco perché voleva entrare in Italia a piedi.
"Di fatto la prima denuncia a piede libero per furto aggravato e violazione di domicilio non ha sortito alcun effetto" scrivono i militari.

Valutate le circostanze gravi della condotta ed essendo presente il pericolo di fuga per la vicinanza del confine di Stato e l’ammissione della ragazza di voler abbandonare il territorio italiano, Charfeddine è stata portata al carcere di Brissogne a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida del fermo e i provvedimenti di competenza. Il Gip Maurizio D’Abrusco ha convalidato l’arresto. La 23enne, difesa dall’avvocato Andrea Noro, è stata poi rilasciata. 

 

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