Sono gravi ma stazionarie le condizioni Sascha Schmidt, di 24 anni, il cittadino tedesco, che, assieme alla compagna, ha abbandonato domenica sera i tre figli di lei in una pizzeria di Aosta. Il giovane questa mattina, sabato 25 aprile, ha tentato il suicidio in carcere. Erano circa le 9,35 quando è stato trovato dagli agenti della polizia penitenziaria. Il ragazzo era in carcere dalle 15 di ieri, in esecuzione di un mandato europeo di cattura, che doveva essere convalidato quest'oggi presso la Corte d'appello di Torino. Sascha Schmidt, infatti, era ricercato in Germania in quanto non era rientrato in carcere dopo un permesso premio.
Questa mattina, ha preso la cintura e ha cercato di impiccarsi, legandola alle sbarre della grata del bagno. Il giovane si è poi fatto scivolare sul pavimento. A trovarlo agonizzante gli agenti di guardia, che stavano facendo il loro controllo.
Il giovane tedesco era nell'ala di transito dell'istituto penitenziario di Brissogne, in un regime di grande sorveglianza come previsto per tutti i nuovi ingressi. Durante la visita medica non aveva dato segni di depressioni o segnali che facessero presagire il suicidio, per cui, come da regolamento, non gli erano stati tolti gli effetti personali. Cintura compresa.
Ora, il ragazzo è ricoverato in rianimazione presso l'ospedale Umberto Parini di Aosta. Le sue condizioni sono gravi ma non è in pericolo di vita. E' tenuto sotto sedativi e le condizioni sembrano in miglioramento. Intanto, la procura di Aosta ha aperto un'inchiesta. Il procuratore capo Marilinda Mineccia sta coordinando sull'accaduto un fascicolo ex modello 45, concernente "atti non costituenti reato"; per il momento non ci sono dunque indagati né ipotesi di reato. Nel pomeriggio il magistrato ha sentito, tra gli altri, il medico del carcere che ha visitato il detenuto ieri, i responsabili del carcere, le guardie che hanno soccorso Schmidt ed ha esaminato la documentazione fornita dall'istituto penitenziario. "Da quanto è emerso fino ad ora – ha spiegato il procuratore Mineccia – sembra che l'iter di accoglienza del detenuto e la sua sorveglianza abbiano rispettato le procedure previste''.
