Cresce sempre di più la solidarietà verso la Regione Abruzzo e tutto il Paese è mobilitato per prestare soccorsi, portare aiuto e più in generale per cercare di fare qualsiasi cosa pur di alleviare la sofferenza e il dolore dei famigliari delle vittime e delle persone ancora scomparse sotto le macerie. Il bilancio continua a salire e sono ancora molti coloro che mancano all’appello, si incrociano le dita e si prega con la speranza di poter tirare fuori ancora vive le persone rimaste sotto le macerie, come è avvenuto per i sei ragazzi che sono stati estratti vivi dalla Casa dello studente de L'Aquila, una delle strutture più danneggiate dal sisma.
E mentre sale ad oltre 150 vittime e 1.500 i feriti il bilancio del terremoto la solidarietà arriva da tutto il Paese, dalle istituzioni, dalle associazioni, dai privati. Una solidarietà che cancella i confini. Non appena saputa la notizia è stato espresso cordoglio dal Presidente della Regione, Augusto Rollandin, e dal presidente del Consiglio Valle, Alberto Cerise, che hanno inviato messaggi ai colleghi abruzzesi. Solidarietà è arrivata anche dalla Coldiretti valdostana che partecipa alla raccolta fondi nazionale. Il Savt ha deciso di contattare le altre sigle sindacali confederali "per concordare le iniziative, sia economiche sia materiali, dei lavoratori e della collettività valdostana, per sostenere le popolazioni colpite dal sisma di questa notte". La sezione femminile della Croce Rossa della Valle d'Aosta, infine, ha deciso di devolvere i fondi raccolti questa sera in occasione dello spettacolo "Ragazze" di Lella Costa al teatro Giacosa di Aosta.
Nel pomeriggio di lunedì 6 aprile sono nel frattempo partiti da Aosta due gruppi cinofili dei vigili del fuoco valdostani, che affiancheranno in Abruzzo la colonna mobile nazionale dei Vigili del fuoco, e quattro psicologi, che fanno parte dell’Associazione Psicologi dell’emergenza, affiancati da due tecnici per l’allestimento delle tende. La segnalazione giunta dalla Direzione nazionale della Protezione Civile evidenziava la necessità di soccorso tecnico per ricerca sotto le macerie e di personale di sostegno psicologico alle popolazioni colpite dal terremoto.
La colonna mobile della Protezione civile della Valle d’Aosta, è partita questa mattina 7 aprile verso le 8,30. E' composta da 30 persone che opereranno si più fronti: una sezione operativa dei Vigili del fuoco con assetto emergenza terremoto, una componente umanitaria composta da un campo base da 130 posti equipaggiato di una cucina mobile per 200 pasti l'ora, una componente sanitaria con un elicottero della Protezione civile e sei persone a bordo (oltre al pilota e allo specialista, un medico e tre rappresentanti del soccorso alpino valdostano).
La Protezione civile avverte che per qualsiasi richiesta di informazioni sulle richieste di aiuto espresse dalla Direzione nazionale è attivo il numero verde 800 319 319.
