Truffe su internet, milanese prende in afffitto una casa a Cervinia ma scopre che non esiste

Nel dicembre scorso un milanese, tramite Subito.it aveva preso in affitto un trilocale a Cervinia per Capodanno. All'arrivo in Valle scopre che la casa non esiste e non riesce più a contattare l'inserzionista. Aostano compra telefono ma non lo riceve.
Cronaca

La truffa corre sempre più sul web. A cadere vittima di scaltri truffatori sono stati questa volta un milanese e un aostano. Il primo nel dicembre scorso aveva risposto ad un annuncio sul sito "Subito.it" nel quale si pubblicizzava un trilocale a Cervinia per le vacanze di Capodanno al prezzo di 1200 euro a settimana.

La vittima versava quindi 650 euro quale caparra su un codice IBAN fornitogli dalla persona con la quale si era interfacciato, che rispondeva ad un cellulare e ad una mail. Arrivato a Cervinia il 28 dicembre scorso l’uomo si accorgeva della truffa. In particolare l’alloggio pubblicizzato non era mai esistito e l’inserzionista non rispondeva più al telefono. Il milanese era andato quindi a sporgere denuncia contro ignoti alla Stazione Carabinieri di Cervinia. I militari, dopo aver svolto alcuni accertamenti prima sul codice IBAN , poi sul cellulare e sulla email utilizzati nelle comunicazioni, rintracciava e denunciavano il truffatore: A.O., 22enne cittadino romeno, già pregiudicato, residente a San Giuliano Milanese.

Il secondo episodio, dell’ottobre scorso, ha invece per protagonista un aostano che su Ebay aveva risposto ad un annuncio per la vendita di un telefono cellulare Samsung G3 per l’importo di 473 euro. Versati i soldi l’uomo non ha mai ricevuto il telefono acquistato. Da qui la denuncia. I carabinieri

Dopo aver ottenuto il versamento della somma Euro da parte dell’acquirente, il venditore non aveva provveduto ad inviargli il telefono acquistato. Per non essere rintracciati, gli autori della truffa avevano impiegato un account intestato a soggetto inesistente ed un numero di cellulare attivato dalla donna denunciata impiegando una carta d’identità falsificata. I carabinieri hanno deciso quindi di effettuare una perquisizione domiciliare a carico di alcuni sospettati, nel corso della qualòe è stata rintracciata la documentazione riferibile alla falsa identità utilizzata per commettere il reato. A conclusione degli accertamenti i militari hanno hanno denunciato in stato di libertà per uso di atto falso, sostituzione di persona e possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi una donna A.A., 50enne e suo figlio M.G., di 25 anni, entrambi residenti a Giffoni Sei Casali (SA).

 

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