“Una truffa che mina la fiducia dei consumatori e di una comunità”

Si parla di una truffa fra i 300 e i 500mila euro ai danni della Regione, di “ingenti quantità” di Fontine adulterate, di importazione illecita di liquido seminale . Il procuratore Mineccia: “Truffe come questa hanno pesanti ricadute sociali".
Désarpa a Valtournenche
Cronaca

La storia raccontata dai magistrati sulla bufera giudiziaria che sta investendo il mondo degli allevatori è certamente una storia di malcostume. Si parla di una truffa fra i 300 e i 500mila euro ai danni della Regione, di "ingenti quantità" di Fontine adulterate, di importazione illecita di liquido seminale dalla svizzera. Fino ad oggi sono tredici le ordinanze di custodia cautelare, ma altre 60 persone, fra allevatori e veterinari anche pubblici. Un numero cospicuo se si pensa che, pur facendo la dovuta tara, gli allevatori che possono far marchiare la Fontina Dop, in Valle, sono 195.

Il racconto di Marilinda Mineccia, a capo della procura di Aosta, parla anche latte prodotto da mucche affette da tubercolosi e di alcuni allevatori legati da vincoli familiari che mescolavano il latte per produrre formaggio. "Nessun pericolo per la salute pubblica" rassicura il procuratore, "la situazione è monitorata strettamente dall'Usl". I carabinieri, in effetti, hanno sequestrato alcuni quintali di formaggio e di burro grezzo non pastorizzato che era già entrato nel circuito della grande distribuzione. E la carne? "Se la malattia – la tbc, ndr – non è in stato avanzato, non è nociva" rassicura ancora Marilinda Mineccia.
Non ci sarebbero, dunque, pericoli per la salute.

Ma i capi di imputazione sono gravi. Gravissimi. Fra questi l'importazione clandestina di specialità medicinali a base di ormoni a uso veterinario illecitamente somministrati ai capi bovini, l'alterazione del risultato della prova tubercolinica e l'illecita inoculazione del vaccino Buck 19 (antitubercolare) il cui utilizzo in Valle d'Aosta è stato vietato da diversi anni, che determina alle analisi di laboratorio titoli positivi alla brucellosi.
Su una cosa il procuratore Mineccia ha, certamente, ragione. "Truffe come queste non pagano, hanno costi sociali con ricadute anche sulla fiducia dei consumatori". E chi di noi ha mangiato carne, bevuto latte, e affettato formaggio pensando di gustare fra i migliori prodotti di eccellenza sul mercato, oggi, purtroppo, è meno fermo nelle proprie convinzioni.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte