Il tribunale di Aosta, presieduto da Carlomaria Garbellotto (giudici a latere Paolo De Paola e Davide Paladino) ha condannato a tre anni di reclusione e a 4.500 euro di multa, Carmine Amato, di 59 anni di Aosta.
La sentenza è stata emessa, dopo circa due ore di camera di consiglio. Amato, difeso dall'avvocato Adele Murino di Aosta, era accusato di usura e di violenza privata.
Il pm Luca Ceccanti aveva chiesto 4 anni di carcere. Amato era finito in carcere, nel 2006, nell'ambito di un'inchiesta su un presunto giro di usura nel capoluogo valdostano.
Le indagini da parte degli uomini della squadra mobile erano partite a febbraio del 2006, dopo che Paola De Michele si era recata in questura a sporgere denuncia, dicendo di essere finita in mano agli usurai. La difesa aveva chiesto l'assoluzione, ma per i giudici i fatti sono stati provati. Non solo. Per i togati, sono state provate anche le accuse di violenza privata nei confronti della parte offesa.
La sentenza è stata emessa, dopo circa due ore di camera di consiglio. Amato, difeso dall'avvocato Adele Murino di Aosta, era accusato di usura e di violenza privata.
Il pm Luca Ceccanti aveva chiesto 4 anni di carcere. Amato era finito in carcere, nel 2006, nell'ambito di un'inchiesta su un presunto giro di usura nel capoluogo valdostano.
Le indagini da parte degli uomini della squadra mobile erano partite a febbraio del 2006, dopo che Paola De Michele si era recata in questura a sporgere denuncia, dicendo di essere finita in mano agli usurai. La difesa aveva chiesto l'assoluzione, ma per i giudici i fatti sono stati provati. Non solo. Per i togati, sono state provate anche le accuse di violenza privata nei confronti della parte offesa.
