Economia e lavoro di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 29 Giugno 2020 12:43

Bccv, approvato il Bilancio 2019 con un utile di 1,157 milioni

Aosta - Dopo due esercizi in perdita, chiude in utile il Bilancio 2019 della Banca di credito cooperativo valdostano. "La Banca è, di conseguenza, più solida e forte patrimonialmente”, ha spiegato il Presidente Davide Ferré.

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Dopo due esercizi in perdita, chiude in utile il Bilancio 2019 della Banca di credito cooperativo valdostano.

“L’esercizio 2019 – ha spiegato durante l’Assemblea ordinaria di venerdì scorso, il Presidente di Bccv Davide Ferré – si è chiuso con un utile di esercizio di 1,157 milioni rispetto alle perdite dei due esercizi precedenti rispettivamente di -15,292 milioni del 2017 e -2,840 milioni del 2018. E questo testimonia il percorso di miglioramento e consolidamento intrapreso da questo Consiglio di Amministrazione che ha portato la Banca ad un irrobustimento patrimoniale che vede un CET1 posizionarsi al 10,33 e il TCR al 16,04%. La Banca è, di conseguenza, più solida e forte patrimonialmente”.

Presidente che, nella propria relazione, ha ripercorso i principali eventi che hanno caratterizzato il 2019, ricordando l’avvio delle principali novità operative collegate all’appartenenza della Bccv al Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca, la redazione di un primo Piano di Risanamento a settembre 2019, redatto con la supervisione di Ccb, Piano poi aggiornato a marzo 2020.

Con un bilancio tornato in utile – si legge in una nota dell’Istituto bancario – è stato, quindi, possibile prevedere gli strumenti per la gestione delle quote sociali aggiuntive oltre al rafforzamento della Riserva legale come da normativa.

“Continua il percorso di riorganizzazione territoriale iniziato nel 2018 che porterà la Bccv a presidiare compiutamente il territorio di competenza, esteso ai 74 comuni che compongono la totalità della regione – ha spiegato invece il direttore generale Adriano Cesano –, oltre a portare a compimento il nuovo modello distributivo che permetterà un incisivo cambiamento nell’atteggiamento commerciale, che possa rimodulare il modello di business della Banca.”

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