Economia e lavoro di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 10 Novembre 2018 9:46

Casinò, l’Assemblea dei soci approva il bilancio 2017

Saint-Vincent - Con il via libera al documento contabile, l'Amministratore unico Filippo Rolando, potrà depositare una nuova istanza di concordato preventivo.

Filippo Rolando, Amministratore unico del CasinòFilippo Rolando, Amministratore unico del Casinò

L’Assemblea dei soci della casa da gioco ha approvato all’unanimità nella mattinata di oggi il bilancio 2017 della casa da gioco. Con il via libera al documento contabile, l’Amministratore unico Filippo Rolando, potrà depositare lunedì 12 novembre una nuova istanza “prenotativa” di concordato preventivo.

I giudici Marco Tornatore, Maurizio D’Abrusco e Anna Bonfilio hanno giudicato ieri inammissibile la prima domanda, depositata il 31 ottobre scorso dall’Au, “per mancanza di rispondenza ai requisiti formali”.

In particolare sarebbe stato contestato a Rolando la mancata presentazione proprio del bilancio 2017 della casa da gioco, che registra una perdita di 21,5 milioni di euro. La legge prevede, infatti, tra la documentazione da accompagnare all’istanza i bilanci degli ultimi tre esercizi.

La riproposizione della domanda prenotativa di concordato tornerà, quindi, a “congelare” la richiesta di fallimento, presentata dalla Procura e per la quale i giudici hanno fissato al 5 dicembre la camera di consiglio. 

Se la nuova istanza di concordato dovesse esser accolta, l’Au avrà a disposizione 60 giorni di tempo, prorogabili di ulteriori 60 giorni, per depositare il piano di risanamento dell’azienda.

Da quanto si apprende il bilancio 2017 è stato varato con il mandato all’Au di verificare l’azione di responsabilità nei confronti dell’ex amministratore Di Matteo e della precedente gestione.

Per consentire ai soci di valutare l’opportunità di adozione  del documento contabile, Filippo Rolando “ha predisposto e reso una dichiarazione in cui ha chiarito che, ferme restando le rappresentazioni contabili contenute nel progetto di bilancio predisposto dal precedente amministratore (rappresentazioni che non erano state oggetto di censura da parte del revisore né dell’organo di controllo), in realtà le assunzioni alla base del bilancio sottoposto all’approvazione dei soci implicano la necessità di accesso alla Procedura di concordato prenotativo“. Unico strumento quest’ultimo “grazie al quale si riuscirà a garantire le condizioni per il raggiungimento di un accordo di ristrutturazione dei debiti con i creditori sociali e, dunque, assicurare la continuità aziendale”. La dichiarazione dell’Au si è resa necessaria per “eliminare le criticità che avevano impedito l’approvazione in precedenza del bilancio”.

Rolando ha inoltre rassicurato l’Assemblea che se dovessero emergere “segni evidenti di irreversibilità della crisi si ricorrerebbe senza esitazione ad una procedura di insolvenza”.

“Sono confidente sul fatto che il management  – sottolinea l’Assessore regionale alle Finanze, Stefano Aggravi – ha fatto tutto il possibile per mettere in sicurezza l’azienda.”

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