Economia e lavoro di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 23 Gennaio 2021 12:45

Coronavirus: Th Resorts getta la spugna, gli alberghi resteranno chiusi anche in alta stagione

Aosta - Gli alberghi gestiti dal Gruppo a La Thuile, Pila, Gressoney-La-Trinité e Courmayeur rimarranno chiusi, ed il conto è salato: “Sono state perse 193mila presenze".

Th Resort PilaTh Resort Pila

Poco meno di due mesi fa il conto era impietoso: circa 45mila presenze turistiche invernali perse a causa dell’emergenza Covid, tra le 750 camere negli alberghi gestiti a La Thuile, Pila, Gressoney-La-Trinité e Courmayeur, ed una stagione che Th Resorts definiva “impossibile da avviare”.

Situazione che è ulteriormente peggiorata, e dal posticipo ipotizzato a dicembre, ora il Gruppo Th Resorts ha deciso che non aprirà, e mettere la parola “fine” ad una stagione invernale mai cominciata.

Le strutture rimarranno chiuse anche in alta stagione, ed il conto è salato: “Sono state perse 193mila presenze“, spiega l’azienda che, per bocca del suo presidente Graziano Debellini parla di “una decisione sofferta, ma che siamo costretti a prendere stante le condizioni attuali, consci che permane la gravità dell’emergenza sanitaria in atto e che l’attenzione deve essere rivolta in primis alla salute”.

Una scelta “obbligata dal permanere dalla situazione di grande incertezza”, dal momento che “oggi non è possibile immaginare di aprire le strutture durante questa stagione invernale, nemmeno applicando i rigorosi protocolli di sicurezza messi in atto questa estate, perché ancora non è dato sapere se sarà consentita l’apertura degli impianti sciistici e gli spostamenti tra regioni”, spiegano da Th Resosrts.

“Siamo amareggiati per quanto comunicato – si legge ancora -, ma per realtà imprenditoriali come la nostra non è possibile immaginare di aprire in queste condizioni e senza la minima programmazione. Siamo ancora maggiormente addolorati per i tantissimi lavoratori, anche stagionali, oltre 475 persone coinvolte in Valle d’Aosta, che non avranno altro reddito all’infuori degli ammortizzatori sociali. In questo momento possiamo solo augurarci che il governo sostenga l’intera filiera del turismo, che è davvero in ginocchio. Noi nel frattempo continueremo a lavorare sperando che la stagione estiva trovi il Paese in una situazione meno emergenziale”

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