Economia e lavoro di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 26 Giugno 2020 17:10

Fase 3, Confcommercio chiede controlli nei locali fuori da giorni e orari di punta

Aosta - L'associazione spiega che i pubblici esercizi chiedono che i controlli amministrativi, per quanto possibile, vengano svolti nel corso della settimana e non nei tre giorni topici delle attività: venerdì, sabato e domenica, quando cioè l’impegno è maggiore per l’afflusso di avventori.

Fase 2 - controlli - Vigili urbani - Polizia Locale - Coronavirus - Covid

Bene i controlli delle Forze dell’ordine nei locali, in questa “Fase 3”, ma preferibilmente non nel weekend.

A dirlo è Confcommercio VdA, con il Presidente Graziano Dominidato parte da un dato positivo: “Il forte dispiegamento di forze, da parte sia della Polizia locale che delle altre forze dell’ordine ha limitato degenerazioni nei comportamenti e attenzione al rispetto delle distanze. E di questo ringraziamo il Questore. Da parte nostra abbiamo invitato i gestori dei locali serali alla collaborazione nella gestione degli avventori, per il rispetto delle regole fissate dalle ordinanze ed escludere forme di intrattenimento che nulla hanno a che fare con la convivenza civile e con il sano divertimento. Riteniamo che il risultato ottenuto sia stato ampiamente positivo e la collaborazione da parte dei nostri associati sia stata totale”.

Al tempo stesso, però, i pubblici esercizi chiedono che i controlli amministrativi, per quanto possibile, vengano svolti nel corso della settimana e non nei tre giorni topici delle attività: venerdì, sabato e domenica, quando cioè – scrive Confcommercio in una nota – l’impegno è maggiore per l’afflusso di avventori.

“Spesso – precisa infatti Giuseppe Sagaria, Presidente Ascom Aosta –, i controlli sulle licenze, sui sistemi di sicurezza e altro avvengono proprio quando i gestori sono alle prese con i servizi ai clienti e negli orari di punta quanto queste attività di verifica possono essere per l’appunto svolte durante il resto della giornata”.

Ascom Aosta e Fipe Confcommercio VdA chiedono quindi a tutte le Forze dell’ordine che l’attenzione, dopo oltre un messe dall’inizio della “fase 2”, “venga indirizzata verso gli avventori presenti negli spazi pubblici, nelle strade e nelle piazze permettendo agli imprenditori di poter lavorare con serenità dopo mesi molto difficili con incassi ridotti al lumicino” evidenziando che “le degenerazioni sovente avvengono fuori dai locali, dove le persone si radunano e consumano anche bevande acquistate negli esercizi commerciali e non nei locali serali”.

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