Economia e lavoro di Alessandra Borre |

Ultima modifica: 9 Novembre 2020 8:49

Lo Zafferano di nonno Mario da Cartosio alla Val Veny

Courmayeur - Alessia Bonaventura e Arturo Di Leo hanno deciso di coltivare lo zafferano, il fiore dal prezioso pistillo a 1600 metri di altitudine, in Val Veny in un appezzamento di terreno che era di Mario Revel, il nonno di Alessia

Arturo Di Leo e Alessia BonaventuraArturo Di Leo e Alessia Bonaventura

Lo zafferano raggiunge il Monte Bianco e si adatta a Sua Maestà adagiandosi nella bellissima Val Veny: la sfida è quella di Alessia Bonaventura e Arturo Di Leo, una giovane coppia che ha deciso di tentare la sfida e coltivare il fiore dal prezioso pistillo proprio qui, a 1600 metri di altitudine, andando a occupare un appezzamento di terreno che era di Mario Revel, il nonno di Alessia, da qui il nome Azienda Revel, nata un anno fa.

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Arturo, piemontese, ha già sperimentato la coltivazione di zafferano, ma mai sfidando altezze e meteo: “Con Alessia abbiamo fatto diverse ricerche, abbiamo scoperto che i pistilli più alti d’Europa si trovavano in Svizzera, a circa 1300m di altezza, è iniziata così la nostra sfida. Io ho già a che fare con questi bulbi, ma nell’Alto Monferrato, dove non si va oltre i 300 metri sul livello del mare”.

A settembre Arturo e Alessia vedono i bulbi fiorire e l’avventura, che fino a quel momento era un tentativo, diventa realtà. Il ciclo delle piante di zafferano è particolare poiché sono piante inverse: vanno in fiore quando le altre sono a riposo e viceversa, questo comporta che vengano piantate ad agosto, fioriscano fra ottobre e novembre (resistendo fino a -20°), vengano raccolte poco dopo e diano di nuovo il via a tutto con bulbi che possono produrre per 3-4 anni di fila, fiorendo e seccando a seconda dei mesi. La raccolta di Arturo e Alessia inizia a ottobre: “Abbiamo visto con enorme soddisfazione la fioritura dei bulbi qui in località La Gabba ai 1590metri della Val Veny, e a ottobre abbiamo raccolto; per ora siamo sui 300metri quadrati di campo e arriviamo ai 100gr di prodotto. Anche se sembra poco è tantissimo perché si tratta di pistilli. Raccogliamo intorno alle 14 ogni giorni, per lasciare che la mattina aiuti i fiori e per evitare le ore più fredde del giorno, perché comunque in Val Veny il clima è quello di alta montagna; i fiori escono bene e siamo davvero soddisfatti anche della quantità oltre che della qualità”.

L’Azienda Revel lavora solo i pistilli, che vende in barattoli, ma con la produzione monferrina, e in accordo con una compagnia del Piemonte, produce anche i famosi zuccherini alcolici, tipici del dopo pasto, e che sono ovviamente profumati allo zafferano. Se l’altezza è la vera sfida della coppia di giovani, nel futuro di Alessia e Arturo ci sono nuove avventure: “Vorremmo specializzarci ovviamente nella produzione di zafferano e ampliare i nostri terreni, ecco perché cerchiamo nuovi appezzamenti qui a Courmayeur e in particolare in Val Veny, ma sicuramente più avanti vorremmo cercare nuove vie come la coltivazione di menta, frutti di bosco e vedremo”.

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