Economia e lavoro di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 6 Maggio 2020 11:09

Mobilità sostenibile, ad oggi erogati 400mila euro di contributi. 300 le bici elettriche acquistate

Aosta - Una sessantina le auto elettriche acquistate da parte di privati con o senza partita Iva, una trentina i monopattini. Le domande per accedere ai contributi regionali sono ancora aperte. I fondi ancora a disposizione ammontano a circa 266mila euro. 

Bici elettrica a pedalata assistita

E’ uno dei temi al centro della Fase 2, quella della convivenza con il Covid-19. Stiamo parlando della mobilità. Le regole del distanziamento sociale rischiano, infatti, di allontanare i cittadini dal trasporto pubblico locale per riavvicinarli all’utilizzo del mezzo privato. L’Oms in un vademecum diffuso per la Fase 2 sottolinea invece gli spostamenti da preferire siano quelli in bici e a piedi. La prima in particolare è perfetta per mantenere la distanza sociale ed evitare gli assembramenti e per migliorare la forma fisica della popolazione. In questi giorni diverse associazioni, come Legambiente, Fiab e Uisp, hanno chiesto agli enti pubblici sostegno e investimenti per la mobilità dolce.

In Valle d’Aosta dall’autunno scorso è operativa una legge sulla mobilità sostenibile che mette a disposizione dei contributi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni: auto, bici ma anche monopattini elettrici. In questi primi sei mesi di applicazione sono quasi 400mila euro i soldi arrivati nelle tasche dei valdostani. 

La parte del leone la fanno i contributi per l’acquisto di bici a pedalata assistita: 378 in totale, di cui 192 per mezzi acquistati fra l’8 novembre e il 31 dicembre 2019 e 186 per mezzi acquistati fra il 1° gennaio e il 4 maggio scorso. Per le bici la legge regionale prevede contributi pari al 50% della spesa ammissibile, nella misura massima di 700 euro. Più contenute le richieste per i monopattini elettrici: 7 nel 2019 e 21 nel 2020. In questo caso il contributo arriva ad un massimo di 300 euro.

Una sessantina le auto elettriche acquistate da parte di privati con o senza partita Iva (34 nel 2019 e 23 nel 2020). I contributi concessi sono pari, al massimo, al 25% della spesa ammissibile e comunque per un importo non superiore: a 6mila euro a veicolo per privati (per un costo massimo di acquisto di 60mila euro), non esercenti attività economica, 10mila euro per privati esercenti attività economica non attinente al trasporto di passeggeri, 15mila euro per privati che esercitano attività legate al trasporto passeggeri. Per il leasing o noleggio si sale a contributi pari, al massimo al 35% del valore contrattuale dei primi tre anni del contratto, per un importo non superiore ai 6mila euro. Per quest’ultimo i numeri sono stati bassi: 4 auto in leasing noleggio a lungo termine per il 2019 e 7 per il 2020.

Assieme all’auto alcuni hanno fatto domanda per contributi a fondo perso (fino a 1000 euro) per l’acquisto e installazione di stazioni di ricarica domestiche per veicoli elettrici. Le domande in questo caso sono state quattro per il 2019 e 5 per il 2020.  Al momento nessun ente pubblico si è fatto avanti per rinnovare il proprio parco auto, nonostante i contributi messi vanno  fino a 15mila euro.

Per accedere ai contributi regionali è ancora possibile presentare domanda. I fondi ancora a disposizione ammontano a circa 266mila euro.

 

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