La crisi americana dei subprime ha impartito un duro colpo alla reputazione di quello che finora era stato considerato il bene rifugio per eccellenza, il mattone. Ma la casa resta comunque un bene primario. Proprio in questi giorni il grand hotel Billia sta ospitando un congresso intitolato "La Casa e l'Uomo", al quale partecipano, in veste di relatori, varie personalità internazionali. Ad organizzarlo è stato l'Assessorato alle Opere pubbliche, difesa del suolo ed Edilizia residenziale pubblica, in collaborazione con l'Associazione Internazionale Giuristi Italia-Usa. Il seminario, aperto questa mattina, venerdì 12 marzo, da un breve concerto della fanfara del corpo dei carabinieri, proseguirà anche domani.
Gli argomenti da discutere non mancano. La questione dell'abitazione è centrale per l'economia e può essere considerata sotto numerosi punti di vista. E così, se alcuni dei relatori si soffermeranno sul legame tra casa e ambiente e sullo sviluppo di una scienza urbanistica in armonia con il paesaggio, altri affronteranno l'argomento sotto un'angolazione giuridica e costituzionale.
La Costituzione, infatti, pur non entrando nel vivo della materia, cosa che spetta ai legislatori, esprime dei principi universali che sanciscono indirettamente il diritto all'abitazione, bene che deve essere accessibile a tutti i cittadini. Tra le relazioni più interessanti, quella di Elizabeth Defeis, professore di legge alla Seton Hall University. Negli Stati Uniti, ha spiegato, ogni Stato ha una sua legislazione in materia di edilizia e ambiente, anche se si sente il bisogno di una maggiore coordinazione a livello federale. "Purtroppo – ha affermato – la tutela dell'ambiente, non essendo contemplata nella Costituzione, è considerata un dovere di second'ordine. Ad esempio, un cittadino, per portare davanti alla Corte suprema un procedimento di violazione di procedure ambientali, deve essere in grado di dimostrare di avere subito un danno individuale simile a un illecito. Neppure le class action riescono a superare facilmente questo genere di difficoltà".
Tornando alla Valle d'Aosta, qualcosa, a livello politico, si sta muovendo. Nel suo intervento, l'assessore Marco Viérin ha sottolineato come il tema della casa sia stato affrontato recentemente in sede di Consiglio regionale. L'assemblea ha infatti approvato un decreto legislativo che, se accettato a livello nazionale, attribuirebbe alla Regione la competenza totale in materia di edilizia residenziale pubblica, e consentirebbe di snellire ulteriormente le procedure burocratiche a carico dei cittadini e delle amministrazioni.