Domani, giovedì 30 luglio, sarà l’ultimo giorno di apertura del Carrefour Market di corso Battaglione ad Aosta, quello sotto un negozio di vestiti.

La decisione, spiega la nuova segretaria della UILTuCS VdA Laura Martini, è dovuta alla “diversa politica aziendale” della nuova proprietà, la NewPrinces, che ha rilevato sul territorio nazionale le insegne dalla Four Peaks.
“Ci siamo incontrati tutti insieme e abbiamo salvaguardato tutti i 16 lavoratori impiegati al Carrefour Market di corso Battaglione, che saranno ricollocati nei vari supermercati della zona, a parte quelli che andranno in pensione”, dichiara Martini. Fanno parte della catena – che in futuro passerà da Carrefour a GS – anche i Carrefour di piazza Plouves ad Aosta, di Saint-Christophe, di Pollein, e i Docks.
Gabriele Matterana, segretario regionale Flai Cgil, nel dettaglio dice che “tre dovrebbero andare al Docks, mentre gli altri nei supermercati Carrefour. Resta ancora da capire dove verrà ricollocato il secondo livello, un responsabile, che avendo un inquadramento alto ancora non si sa se finirà in altri posti, come ad esempio ad Ivrea. La nuova proprietà avrebbe dovuto tenere lavoratori e struttura, ma solo due ore prima dell’incontro siamo stati avvertiti che non avrebbero preso i locali. Sicuramente è un problema, perché non è detto che tutti abbiano la macchina per andare a lavorare a Saint-Christophe o Pollein, ma se non altro c’è la garanzia dei posti di lavoro e del fatto che non verranno spostati in altre regioni”.
Per Erika Donzel del Savt Tertiaire “La tutela dei lavoratori rappresenta certamente l’aspetto più importante di questa vicenda e accogliamo positivamente le soluzioni individuate per garantire la continuità occupazionale. La chiusura di un punto vendita presente da molti anni nel tessuto commerciale di Aosta merita comunque attenzione. L’auspicio del SAVT Tertiaire è che si tratti di una scelta circoscritta e che non rappresenti un campanello d’allarme per gli altri punti vendita che sono oggi in franchising”.
Ancora non si sa cosa ne sarà della struttura, storicamente aperta da diversi decenni prima come Standa e poi come Billa: “C’è una trattativa in corso, di cui al momento non è possibile dire niente”, conclude Martini.

5 risposte
Speriamo che qualcuno riapra, era molto comodo per gli abitanti del circondario ed i turisti.
Dovrebbero lasciarlo quel supermercato è utile per chi abita lì e anche per gli anziani. Ma non pensano che c’è gente che ha preso casa proprio perché c’era un supermercato a due passi o chi ha le casa vacanza? Chi non ha l’auto dove va? Ormai sta diventato una tristezza Aosta, sembra che non importi più a nessuno, sta diventando uno schifo assoluto.
Bruttissima notizia!! Supermercato da sempre frequentato, oltre che dagli altri,da persone anziane, senza auto, addirittura un giorno c’era una brava commessa che accompagnava una persona non vedente a fare la spesa!! Punto di riferimento per tutta quella zona che lascerà un vuoto non indifferente. Dotato di parcheggio… Ma perché?!! Lato positivo nessun licenziamento…
Ecco questa è la dimostrazione che Aosta non ha necessità di nuovi supermercati, il settore mi sembra già molto in crisi, cosa ce ne facciamo di tutte queste strutture vuote ? e non parliamo della vicina Sarre che ha appena visto nascere un supermercato enorme sempre vuoto inoltre se non fosse che son emerse irregolarità ne avrebbero costruito un altro accanto, colate di cemento senza fine, un obbrobrio a livello paesaggistico.
Se si riferisce al Famila, a me pare tutto meno che sempre vuoto!