In un’estate caratterizzata dal grande caldo, anche in alta montagna, e dalla scarsità di precipitazioni, il Forte di Bard continua ad accendere i riflettori sui ghiacciai. Il 25 agosto lo farà attraverso il film documentario francese Glaciers, enquête sur une disparition, diretto da Pierre-Olivier François e Judith Rueff e prodotto da Gedeon Programmes con ARTE France.
La serata, in programma dalle 20.30, nella sala Archi Candidi, coinvolgerà anche esperti locali e nazionali in un appuntamento di divulgazione e approfondimento, promosso in collaborazione con Fondazione Montagna sicura e Arpa Valle d’Aosta.
Il documentario, una vera e propria inchiesta scientifica e umana condotta al fianco di ricercatori, decisori politici e cittadini impegnati, esplora le principali conseguenze di questa scomparsa annunciata: scarsità d’acqua per miliardi di persone, instabilità delle montagne, tensioni geopolitiche e alterazione del clima globale.
Veri e propri regolatori termici della Terra, i ghiacciai svolgono un ruolo essenziale, la cui fusione accelera l’innalzamento dei livelli oceanici e turba gli ecosistemi. Dal ghiacciaio del Birch in Svizzera alle Ande, passando per l’Asia centrale, la Groenlandia e l’Antartide, questa immersione spettacolare – arricchita da mappe, animazioni 3D e immagini girate in condizioni estreme – mostra l’ampiezza della crisi dei ghiacci.
Un film, definito “forte e necessario”, che “lancia un allarme sull’urgenza di agire per preservare questi giganti di ghiaccio e, attraverso di essi, il nostro futuro”.
La pellicola sarà introdotta da Pierre-Olivier François, autore e regista e da Fabrizio Troilo e Luca Mondardini di Fondazione Montagna sicura, che compaiono nel film. Seguirà un dibattito sul tema della fusione dei ghiacciai moderato da Ornella Badery, presidente del Forte di Bard, con gli interventi di Igor Rubbo, direttore generale di Arpa Valle d’Aosta, Jean Pierre Fosson, segretario generale di Fondazione Montagna sicura, Michele Freppaz, professore ordinario di Pedologia e nivologia all’Università di Torino e del regista.
L’ingresso è gratuito. Prenotazione obbligatoria compilando il form su fortedibard.it.
