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Tre perforazioni nel Seracco Whymper per capire come cambia la temperatura del ghiaccio

L'obiettivo della campagna di rilievi, condotti da Fondazione Montagna Sicura, è di comprendere lo stato e i cambiamenti nel tempo per prevenire i rischi glaciali in Valle d'Aosta.
Montagna

Per misurare la temperatura profonda del Seracco Whymper alle Grandes Jorasses, in Val Ferret, inizia oggi, mercoledì 2 settembre,  una nuova importante campagna di monitoraggio a cura di Fondazione Montagna sicura.

L’obiettivo è di comprendere lo stato e i cambiamenti nel tempo per prevenire i rischi glaciali in Valle d’Aosta.

La campagna, condotta in sinergia con la Regione Autonoma Valle d’Aosta, prevede nella giornata di oggi dei primi rilievi. I tecnici stanno effettuando misurazioni aerofotogrammetriche tramite UAV, cioè droni, per realizzare un modello digitale della superficie del seracco. A queste si aggiungono le misure sperimentali a terra attraverso il Ground Penetrating Radar (GPR), una tecnica che permette di indagare la struttura del ghiaccio e studiarne gli spessori.

Il lavoro entrerà nel vivo domani, giovedì 3 settembre, quando, condizioni meteorologiche permettendo, saranno realizzate tre perforazioni profonde circa 50 metri.

La posizione dei tre punti di perforazione è stata individuata sulla base dei risultati del precedente studio di modellazione del regime termico, realizzato con il supporto scientifico dell’IGE – Institut des Géosciences de l’Environnement di Grenoble.

All’interno dei fori verranno posizionate delle catene di termistori, strumenti in grado di misurare la temperatura a diverse profondità, con una distanza di cinque metri tra un sensore e l’altro. Il sistema consentirà quindi di ottenere un vero e proprio profilo della temperatura all’interno del ghiaccio.

Non si tratterà però di una lettura immediata. Dopo circa tre settimane dalla posa delle catene, i tecnici dovranno tornare sul Seracco Whymper per recuperare i dati registrati dagli strumenti.

Le attività vengono realizzate con il supporto delle Guide alpine valdostane e grazie all’impiego dell’elicottero della Protezione civile regionale.

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