Abolizione zone franche: per l’Alpe “le amicizie romane non sembrano portare vantaggi alla Valle”

Il Governo ha pronto un decreto legislativo per abrogare le 22 zone franche istituite da Prodi nel 2007. Per la Valle d'Aosta, se il testo passerà, vorrà dire dover rinunciare all'istituzione di una zona franca.
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Il Governo Berlusconi starebbe lavorando all’abolizione delle 22 zone franche istituite da Prodi con la finanziaria del 2007. Come annunciato ieri dal Sole 24 Ore sarebbe pronto un decreto legislativo per abrogare le ZFU (zone franche urbane)  che, se approvato dal Consiglio dei Ministri, vanificherebbe le speranze valdostane legate appunto all’attuazione della zona franca in Valle d’Aosta.

In una nota l’Alpe ricorda come nei mesi scorsi la Giunta Rollandin aveva assegnato degli incarichi di consulenza e creato un gruppo di lavoro sul tema.

 “Il governo Berlusconi  – scrive l’Alpe – ha così affossato per sempre l’ipotesi di misure di fiscalità di vantaggio create per spingere le imprese ad insediarsi e per mantenere le loro attività in zone meno favorite.”

Secondo il gruppo consiliare regionale di Alpe “bisogna arrendersi all’evidenza della mancanza di volontà del Governo di centrodestra di lasciare percorrere questa strada, come invece Rollandin dichiarava con sicurezza di poter fare soltanto pochi giorni fa nel corso di un’apposita audizione in Commissione. Di nuovo, le amicizie romane non sembrano portare grandi vantaggi alle prospettive future della Valle.”

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