Approvato il bilancio. Ma in Consiglio Valle, è scoppiata la pace fra maggioranza e opposizioni?

Il bilancio regionale, che di solito fa scaldare l'aula, è stato approvato rapidamente, senza sedute notturne e con segni di disponibilità da parte di tutte le forze politiche. Il commento di Rivolin e Curtaz.
Politica

Joseph Rivolin
In un periodo di crisi, in un Paese in cui chi dovrebbe difendere gli interessi dei lavoratori pensa a perpetuare i privilegi dei miliardari proprietari di pay-TV e c’è chi si esalta per la vittoria di un (emblematico?) rappresentante politico nel mondo di plastica dei reality-show, è consolante costatare che esistono ancora amministratori che vivono sul nostro stesso pianeta.
Il bilancio approvato dal Consiglio della Valle nel segno della stabilità e della continuità ha basi solide, dà risposte concrete ed è privo di pericolose fantasie da libro dei sogni.
La minoranza l’ha capito e, pur votando contro per recitare il proprio ruolo secondo le regole del gioco, ha intelligentemente rinunciato alle “sparate” eccessivamente demagogiche e all’opposizione fine a se stessa. In questo momento e con questo bilancio, i suoi elettori non avrebbero approvato un atteggiamento inutilmente ostruzionistico. E poi, le elezioni sono ancora lontane… perché sprecare energie?

Carlo Curtaz
Secondo i media, la discussione in Consiglio regionale sul bilancio 2009 sarebbe stata breve e sommessa, con l'opposizione preoccupata soprattutto di apparire propositiva. Cosa è successo? Prima ipotesi: l'Amministratore Unico della VdA, dopo aver conquistato il governo, il gruppo consiliare e il suo partito, ha ipnotizzato gli avversari. Seconda possibilità: mancando due instancabili mastini d'aula, come Dina Squarzino e Dario Frassy, si è fatta sentire l' assenza di politici che sappiano fare l'opposizione, sul serio, anche sul bilancio. Terza ipotesi: chi è scomodamente in minoranza  preferisce non irritare troppo chi comanda. Infatti, il PdL deve legittimarsi agli occhi dell'UV come interlocutore con Roma e sul fronte opposto c'è forse ancora troppa abitudine al governo e poca attitudine all'opposizione. Infine, per qualcuno le elezioni al Comune di Aosta sono pur sempre dietro l'angolo…Una democrazia sana richiederebbe un governo capace ed un'opposizione autorevole. Li abbiamo? E poi, qui va forte il pensiero unico, un po' per ideologia, molto per convenienza. Tra l'altro, nessuno si è accorto che, a margine del bilancio, è stato bocciato un sacrosanto emendamento alla legge finanziaria, proposto da VdA Vive/Renouveau e PD, che avrebbe consentito agli organi di stampa dei partiti non presenti in Consiglio di avere gli stessi diritti finanziari dei cinque gruppi politici rappresentati. Insomma, chi non appartiene alla casta degli eletti, non potrà neppure dissentire con pari opportunità. Il pensiero unico deve evidentemente vincere, anche per decreto.

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