Borluzzi: “il Pdl valdostano opera per un accostamento all’Union Valdotaine”

Secondo il leader di Azione sociale il Pdl valdostano guidato da Lattanzi è "inadeguato a interpretare in Valle i valori liberali dell'aggregato berlusconiano'.
Giancarlo Borluzzi
Politica

“Inadeguatezza a interpretare in Valle i valori liberali dell’aggregato berlusconiano”. E’ questa l’accusa che Giancarlo Borluzzi, leader di Azione Sociale con Alessandra Mussolini muove al Pdl valdostano. A provocare la polemica di Borluzzi, i voti favorevoli o di astensione espressi ieri dal gruppo guidato da Lattanzi, al nuovo governo Rollandin.

“Il ragionier Lattanzi – scrive in una nota Borluzzi – opera per un accostamento all’Union Valdotaine del PdL, come se il compito di quest’ultimo fosse la condivisione del potere, oltretutto in posizione da colf e non invece un’opposizione locale di denuncia forte delle insensatezze della politica dell’ Union Valdotaine”

Secondo Borluzzi la nostra regione, sarebbe nel 2008, “un territorio tribale all’interno della Repubblica italiana perché fondamentali valori costituzionali sono calpestati” con uno Statuto regionale antidiluviano ma che l’Union Valdotaine vorrebbe perpetuare in omaggio alle proprie surreali credenze riguardanti  etnie inesistenti, francese defunto, assistenzialismo ridenominato federalismo, culto di un improponibile Chanoux secondo cui esisterebbe una razza dei locali  più intelligente di una supposta razza  non autoctona”.

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