Chiesta la proroga dello stato d’emergenza per il nubifragio di maggio

Rollandin ha avanzato la richiesta alla protezione civile per una estensione fino al 31 dicembre. I danni maggiori in Valle avevano coinvolto in particolare la Bassa Valle e le valli laterali di Rhêmes e Valsavarenche.
La Dora al ponte di Chavonne
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Per far fronte ai danni provocati dal nubifragio del 29 e 30 maggio scorsi, la Valle d’Aosta ha chiesto al Governo la proroga dello stato d’emergenza. Il presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha inviato infatti una lettera al presidente del Consiglio dei ministri, Berlusconi, e al capo della Protezione civile, Bertolaso, per estendere lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2009.

“Abbiamo inviato la richiesta – ha detto Rollandin – per poter accedere a ulteriori fondi, tenendo presente che per risolvere alcune situazioni sono necessari ulteriori tempi di attuazione”.

Le stime iniziali fatte dalla regione prevedevano investimenti per almeno 35 milioni di euro per le opere di viabilità stradale, per gli acquedotti, le sistemazioni idrauliche e i movimenti franosi. I danni maggiori in Valle hanno interessato in particolare la Bassa Valle e le valli laterali di Rhêmes e Valsavarenche.

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