Comune di Aosta: no ai trituratori domestici dei rifiuti

"Il loro utilizzo comporta un notevole incremento del carico organico che gli attuali impianti di fognatura delle acque reflue non sono in grado di smaltire."
Politica

I trituratori domestici dei rifiuti o dissipatori di rifiuti alimentari, da installare sotto il lavandino, non sono compatibili con gli impianti fognari di Aosta e pertanto il loro impiego è vietato. A dirlo sono gli stessi uffici dell’Assessorato comunale all’Ambiente dopo alcune richieste pervenute da parte dei cittadini.
Come si legge in una nota “il loro utilizzo comporta un notevole incremento del carico organico che gli attuali impianti di fognatura delle acque reflue non sono in grado di smaltire. I rifiuti alimentari ancorché trasformati in particelle sottili e smaltiti nel lavandino, potrebbero, infatti, causare sedimenti nelle condotte fognarie e col tempo ostruirle."

A vietarne l’uso è anche il decreto legislativo 4 del 2008 mentre l’art. 256 del decreto legislativo n. 152 del 2006  ricorda come “restano a carico dell’utente le eventuali responsabilità per lo smaltimento non autorizzato dei rifiuti e per i danni o disservizi che dovessero verificarsi a carico degli impianti pubblici.”

Il Servizio Ambiente è disponibile a fornire ulteriori chiarimenti o informazioni al numero telefonico 0165-300600.

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