Consiglio Valle tra passato, presente e futuro: celebrati i 60 anni della prima seduta consiliare

Tra immagini in bianco e nero, consiglieri di ieri e di oggi e discorsi delle autorità regionali si sono chiuse in mattinata le celebrazioni del 60° anniversario del primo consiglio Valle. Riconoscimenti a Dujany e Vallaise
Un'immagine del documentario "16 millimètres d'histoire"
Politica
Sono state le immagini in bianco e nero del film-documentario «16 millimètres d'histoire. Viaggio nel primo Consiglio Valle eletto», realizzato dal giovane regista Alessandro Stevanon ha dare l’avvio nella mattinata odierna alle Celebrazioni per il 60° anniversario della prima riunione del Consiglio Valle eletto. Tra il pubblico c’erano consiglieri di oggi e di ieri e, tra i decani, Augusto Vallaise e Cesare Dujany, consiglieri regionali dal 1949 al 1954 (rispettivamente con 17265 e 18038 voti) in quella prima legislatura che, all’indomani della guerra e all’alba del cammino di autonomia, vedeva in aula per la prima volta valdostani eletti da valdostani.  
I personaggi illustri che hanno contribuito a scrivere la storia contemporanea della Valle d’Aosta si sono alternati sul grande schermo allestito nel Salone delle Manifestazioni: Emil Chanoux, Federico Chabod, il primo presidente della Severino Caveri e tanti altri uomini, oggi non più in vita, che hanno dato il loro contributo alla scrittura delle diverse tappe e sviluppi dell’Autonomia ed in primo luogo al rispetto e difesa di quella democrazia che il Consiglio regionale rappresenta.
Hanno fatto seguito, nell’odierna aula del Consiglio di Piazza Deffeyes, gli interventi del Presidente del Consiglio regionale Albert Cerise, del Presidente della Regione Augusto Rollandin e dei capi-gruppo in Consiglio.
La difesa e la promozione della democrazia sono il più importante ruolo e responsabilità del Consiglio regionale della Valle d'Aosta" ha detto Albert Cerise che nell’evidenziare il ruolo di ieri e di oggi del Consiglio Valle e i cambiamenti avvenuto ha posto l’attenzione su una certa “debolezza dei partiti e dei movimenti ad essere il punto di riferimento politico della popolazione”. “E’ all’interno del nostro Consiglio – ha concluso Cerise –, come in tutte le assemblee, che si semina e si fa crescere il fiore della partecipazione e della dialettica, fondamento di ogni democrazia e dove, attraverso i loro rappresentanti, i cittadini esercitano il controllo e orientano l’azione del governo”.

Guardando, con gli occhi di oggi, le priorità gravi e urgenti poste in quella prima adunanza – ha fatto seguito il Presidente della Regione Augusto Rollandin –  possiamo pensare di essere nella giusta direzione, grazie al lavoro di tanti amministratori che, in questi 60 anni, ci hanno consegnato una Regione in cui la qualità della vita è certamente una conquista da tutti riconosciuta".
Per Rollandin, però, "la strada da percorrere è sicuramente ancora lunga e costellata di difficoltà. E su questo percorso il ruolo del Consiglio regionale è vitale e ognuno di noi ha il dovere di perseguire il bene della collettività, assumendo impegni e responsabilità che non possono essere elusi, soprattutto in questo momento di forte crisi economica e sociale e di articolata riforma amministrativa nazionale con l'entrata in gioco del progetto federalista".
Con sottolineature e richiami diversi sono, infine, intervenuti i capigruppo del Consiglio Valle.

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