Elezioni comunali: impasse nella trattativa fra Union e Popolo della Libertà

Oggi, lunedì 12 aprile, doveva essere il giorno della svolta, ma al momento le trattative sono in una fase di stallo. Veto del PdL sul tandem Giordano - Follien. Perron: “Ci sono altre ipotesi, ma la proposta resta valida.
Alberto Zucchi
Politica

Se in casa dell'Alpe, dopo le primarie di domenica, i giochi sono fatti con Carlo Curtaz candidato sindaco, anche se va ancora definito chi sarà il vice, per le altre coalizioni la strada è ancora tutta in salita. In particolare fra i partiti del centro autonomista e il Popolo della Libertà che punta i piedi sull'ipotesi di un tandem composto da Bruno Giordano e Alberto Follien.

Oggi, lunedì 12 aprile, doveva essere il giorno della svolta, ma al momento le trattative sono in una fase di stallo. "Per noi l'ipotesi prospettata fino a questo momento è improponibile – dice Alberto Zucchi del PdL -. Vogliamo un segnale dell'entrata del PdL nella coalizione e invece ci propongono l'emblema della continuità che guarda con un occhio a sinistra e tutti sappiamo che la storia politica di Giordano è di social-comunista". Insomma, Zucchi è è stato fra quelli che più hanno lavorato per un accordo con l'Uv resta l'amaro in bocca: "Sono convinto che alla fine prevarrà il buon senso, ma noi siamo sempre stati all'opposizione e non ci stiamo a qualsiasi condizione".

C'è chi giura, nell'Union Valdotaine, che alla fine sarà necessario anche per gli alleati digerire la pillola di colui che viene considerato il padre della candidatura di Bruno Giordano, il grande tessitore Augusto Rollandin. Ma per ora non si intravedono vie d'uscita. Anche per il presidente del Mouvement sono momenti di fibrillazione: Ego Perron non può permettersi di perdere i pezzi per strada, ma neanche arrendersi al primo veto che arriva dal nuovo alleato. "Stiamo procedendo secondo il mandato ricevuto – assicura Perron – e stiamo lavorando perché il risultato sia soddisfacente per tutti. L'ipotesi Giordano – Follien rimane valida, anche se stiamo lavorando anche su altri fronti".

Intanto, però, il tempo stringe. Entro il 24 aprile devono essere presentate le liste, ma secondo Zucchi e Perron la trattativa deve essere chiusa entro le prossime 48 ore. E non è detto che già nel pomeriggio di domani arrivi il ‘colpo di scena'.

La terza formazione che ancora non ha sciolto le riserve è il Partito Democratico che, tuttavia potrebbe proporre i nomi del consigliere regionale Gianni Rigo, da alcuni considerato capace di attrarre il voto unionista ‘dissidente', e dell'attuale assessore comunale ai Servizi sociali Giuliana Ferrero che ha dalla sua due caratteristiche decisamente ‘progressiste e democratiche': è giovane e donna.

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