Dispersione dei voti o pluralità delle espressioni politiche? A pochi giorni dall’annuncio della candidatura alle elezioni europee di Lorella Vezza, in lista con l’Italia dei Valori nell’area del Nord Ovest, non si placano le polemiche. La sua candidatura si presta infatti a differenti letture, alle quali accenna, in una nota stampa, Marco Belardi, coordinatore regionale del partito emanazione dell’ex pm Antonio di Pietro.
Lorella Vezza sarà il candidato di un partito che ha stretto un’alleanza a fini elettorali con Renouveau Valdôtain e VdA Vive. Frutto di tale “apparentamento politico”, come viene tecnicamente definito questo tipo di coalizione, sarà una rosa di nomi, espressione dei soggetti politici coinvolti, alla quale si aggiungerà, appunto, Lorella Vezza. Antonio di Pietro, infatti, vuole schierare un proprio candidato in ogni regione italiana. Belardi ha anticipato le eventuali critiche difendendo la linea politica dell’IdV, e scagliandosi contro “gli attacchi unidirezionali di chi non ha tempo o modo o coraggio di notare le enormi incongruenze di altri fatti politici, tipo l’apparentamento UV-PDL”. Innanzitutto, Belardi, nel comunicato stampa, sostiene che “un apparentamento politico come quello concesso dall’Italia dei Valori alla lista autonomista progressista non consiste in un annullamento, e in una conseguente scomparsa della lista IdV, ma semplicemente è la creazione di una sinergia politica”. Quindi Belardi dichiara infondato il timore, espresso in questi giorni da voci di corridoio, di provocare con la nomina di Vezza una possibile dispersione dei voti, e difende a spada tratta la scelta di prediligere “una pluralità di espressioni politiche piuttosto che un mero calcolo di voti, tipo “mercato delle vacche”. Le nostre due liste – prosegue – corrono parallelamente, aiutandosi e cercando di ottenere consensi maggiori rispetto ad una corsa solitaria, ottenendo consensi dove ancora non li possiede, ad esempio nell’esercito dei non votanti e in chi non approva la politica dell’attuale governo regionale”.
Il coordinatore regionale dell’IdV chiude il suo intervento augurando buona fortuna alla lista sorella: a nome del suo partito si dichiara sicuro che, una volta superata l’empasse di individuare l’altro candidato per le europee, le due anime della coalizione, fianco a fianco, daranno vita a “un’alternativa possibile, a cominciare dalle elezioni europee per giungere insieme fino alle focali elezioni regionali del 2013”.
