I Verdi attaccano l’Union: ‘Si vuole occupare anche la scuola’

Secondo il movimento guidato da Gianpaolo Fedi regionalizzando la scuola e il personale docente, si completa quel processo di 'occupazione' da parte della regione di tutti i settori economici, culturali, scientifici.
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“Con un semplice ordine del giorno, passato quasi in sordina perché collegato a questioni di carattere contrattuale-amministrativo introdotti dal decreto Brunetta, si dà l’avvio ad uno dei progetti cardine dell’Union Valdôtaine: regionalizzare la scuola e il personale docente della Valle d’Aosta, completando quel processo di “occupazione” da parte della regione di tutti i settori economici, culturali, scientifici presenti in valle”.

L’accusa è dei Verdi Valdostani che ieri, lunedì 2 febbraio, hanno esaminato l’ordine del giorno votato a maggioranza nell’ultima seduta del Consiglio regionale con cui si impegna la Giunta a “concertare con le parti sociali soluzioni che facciano superare l’attuale situazione dei comparti Sanità e Scuola, per giungere alla realizzazione piena del principio di regionalizzazione degli stessi.

“In questo modo si pensa di poter migliorare la qualità della scuola valdostana?” si chiede il coordinatore dei Verdi Gianpaolo Fedi, in una nota diffusa oggi.
“Il sistema formativo in Valle – si legge nel comunicato stampa – ha raggiunto punte di eccellenza, pur all’interno dell’attuale quadro normativo di riferimento. Quali sarebbero le ulteriori eccellenze che la regionalizzazione potrebbe consentire? I problemi attuali della scuola possono essere risolti trasformando i docenti in dipendenti regionali? Sono domande serie che andrebbero affrontate prima di decidere la regionalizzazione”.

E poi ancora un’accusa agli alleati del Galletto: Partito Democratico, Vallée d’Aoste Vive e Renouveau Valdôtain. “Nel programma di governo non era inclusa la regionalizzazione della scuola”.

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