Idv Vda: “Governo vuole sospendere referendum perché ha paura del sicuro successo”

Inoltre secondo il partito alla probabile vittoria del referendum sul Nucleare "si unirebbe anche l'abrogazione del legittimo impedimento. Trattasi quindi dell'ennesima norma salva-premier".
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“Una furbata”. Cosi l’Italia dei Valori definisce la scelta del Governo di posporre a tempo indeterminato l’individuazione dei siti per le centrali nucleari e la realizzazione del programma
nucleare tramite un emendamento al decreto Mille Proroghe.

Secondo il partito la scelta nasce  “dalla paura del sicuro successo del quesito referendario del 12 e 13 giugno contro il nucleare (i sondaggi danno il quorum al 52%), che si unirebbe anche all’abrogazione del legittimo impedimento. Trattasi quindi dell’ennesima norma salva-premier, alla quale l’Italia dei Valori intende opporsi sia presentando un sub emendamento che cancelli definitivamente la legge per il ritorno del nucleare, sia rivolgendosi alla segreteria dei referendum della Corte di Cassazione per mantenere intatto lo svolgimento del quesito referendario.”

Ad avallare la tesi dell’Idv è il costituzionalista Stefano Rodotà secondo cui “l’emendamento del Governo sospende e non abroga la norma sul ritorno dell’energia nucleare in Italia e, di conseguenza, non provoca l’abrogazione del referendum.”

Il partito “invita tutte le forze politiche di opposizione e le associazioni a mobilitarsi contro quest’ultima arroganza governativa ed anche nell’ipotesi più nefasta dell’annullamento del referendum sul nucleare, esortiamo tutti i cittadini a recarsi alle urne il 12 e 13 giugno e votare SI ai quesiti sul legittimo impedimento e contro la privatizzazione dell’acqua pubblica per dimostrare che gli Italiani non ne possono più delle “furbate” dell’attuale Esecutivo, divenuto esclusivamente un “paravalanghe” per i guai giudiziari del premier.”

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