Il bilancio regionale si avvia ad essere approvato anche con il voto favorevole del Pdl

Il voto per la Finanziaria regionale e il bilancio di previsione triennale è stato rinviato alla giornata di domani.
PdL in Consiglio regionale (da dx Lattanzi, Tibaldi, Zucchi)
Politica

Il voto per la Finanziaria regionale e il bilancio di previsione triennale è stato rinviato alla giornata di domani. Dopo la discussione generale, che ha impegnato il Consiglio regionale per tutta la giornata, nella seduta notturna che prosegue fino alle 22, l’opposizione ha interrogato la giunta sugli approfondimenti alle singole voci del documento. I 26 emendamenti della minoranza, di cui tre congiunti tra Alpe e Pd, e i due ordini del giorno presentati, saranno discussi nella mattinata di domani.

Gli interventi si sono susseguiti. Per Luciano Caveri (UV), “questo bilancio è difficile e cruciale perché questi trent’anni di riparto fiscale hannocreato un ‘Molok’ di intervento pubblico che è difficile da smontare: se si chiede ai cittadini di collaborare, si sentono usurpati nei loro diritti”.Per l’Alpe, Roberto Louvin ha bollato il bilancio come il “più difficile degli ultimi vent’anni, e la sua copertina viola è sinonimo di quaresima. Se la Regione, motore di spinta dell’economia valdostana, inizia il suo rallentamento, si prospettano i biblici sette anni di vacche magre”. Carmela Fontana (PD) ha detto che “con questo bilancio abbiamo rinunciato a giocare qualunque ruolo nella costruzione del federalismo e siamo tornati allapolitica del cappello in mano, con buona pace dell’autonomia speciale”.

Leonardo La Torre ha accusato l’opposizione di “interventi disarticolati che fanno disinformazione”. Il capogruppo di Fédération Autonomiste ha aggiuntoche “in questa situazione di crisi abbiamo avuto gli attributi di fare delle scelte che non penalizzano imprese e famiglie valdostane”. Massimo Lattanzi ha fugato i dubbi sulla posizione del PdL: “Il giochino del PdL in maggiornaza o in minoranza non ha molto senso, noi siamo in Consiglio perdare insieme un futuro alla Valle. Questo è un bilancio epocale, e lo voteremo”. Il “collega dissidente” Tibaldi, annunciando l’astensione, ha definito il documento “sostanzialmente identico ai precedenti, nei confronti dei quali il nostro gruppo si era astenuto. Non ci sono cambiamenti epocali o significativi. In base agli impegni di controllo e proposta presi con i nostri elettori, con coerenza non voterò queste scelte della maggioranza, dicui il PdL non fa parte”.

Il presidente della Regione Augusto Rollandin ha puntato il dito sull’opposizione, che “dà tutto per scontato: siccome nella sanità, nei servizi sociali, nella scuola, le cose vanno bene, nemmeno una parola è stata spesa. L’impegno per fronteggiare la crisi non è scontato, in un bilancio che ha dovuto fronteggiare contemporaneamente tre situazioni inedite: il nuovo ordinamento finanziario, la manovra statale e la crisi economica, senza considerare i noti vincoli del patto di stabilità. Questo è un bilancio responsabile, che garantisce i servizi e gli impegni presi”.Due ordini del giorno, il primo presentato dai capigruppo di maggioranza e del PdL, il secondo del Partito Democratico, chiedono l’impegno della giunta per riconoscere il ruolo di Aosta come polo dei servizi regionali, per renderla, secondo la maggioranza, “capitale dell’autonomia“, per il PD “moderno capoluogo”. La Torre ha invitato il PD a votare l’ordine del giorno della maggioranza: anche questo voto è stato rinviato a domani.

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