Il Consiglio decide per la Spa salva precari e boccia le cooperative di territorio montano

Ieri sera il Consiglio Valle ha dato il via libera al disegno di legge proposto dalla Giunta con 25 voti favorevoli e 9 contrari, l’Alpe, il Pd e Enrico Tibaldi del Pdl.
Palazzo regionale
Politica

Sarà una società per azioni ad occuparsi dei precari della pubblica amministrazione. Ieri sera il Consiglio Valle ha dato il via libera al disegno di legge proposto dalla Giunta con 25 voti
favorevoli e 9 contrari, l’Alpe, il Pd e Enrico Tibaldi del Pdl. Bocciata quindi la proposta del gruppo di Louvin sulle cooperative di territorio montano.

La società, a integrale partecipazione pubblica regionale, si occuperà di gestire in particolare le attività di assistenza e sostegno sociale, di valorizzazione e custodia dei beni culturali e di
supporto nella gestione dei cantieri di lavoro per l’esecuzione in amministrazione diretta di interventi in ambito forestale, ambientale ed edile.

“Da quest’estate – ha sottolineato Andrea Rosset dell’Uv –  con la manovra di stabilizzazione finanziaria, il ‘giro di vite’ ha riguardato una forte riduzione delle diverse modalità contrattuali a tempo determinato e questa scelta ha posto la nostra Regione di fronte ad un grave problema sociale, cui questo disegno di legge cerca di rispondere con l’istituzione di una società ad hoc. La Giunta regionale ha quindi inteso dare una nuova organizzazione alle azioni da essa poste in essere per il benessere della collettività, con l’obiettivo, da una parte, di non abbassare il livello quantitativo e qualitativo dei servizi offerti e, dall’altra, di continuare a garantire, tramite i servizi affidati alla società della cui istituzione si discute, livelli di occupazione adeguati.”

Secondo Rosset il testo di legge non dovrebbe andare incontro a rischi di incostituzionalità, come invece prospettato dal capogruppo dell’Alpe, Roberto Louvin che intervenendo nel dibattito ha sottolineato come “la Giunta Rollandin abbia imboccato senza esitazione una pericolosa e discutibile scorciatoia, costituendo una società in house che opera una sorta di fittizia intermediazione nell’assunzione del personale. La nostra iniziativa, invece, mirando al mantenimento di un alto livello di occupazione in un settore delicato come quello ambientale e forestale, ha come obiettivo la creazione di Cooperative di territorio montano, assicurando così condizioni di maggior libertà e flessibilità organizzativa. “

Per Louvin infatti le diverse figure professionali non andavano mescolate ma dovevano “essere organizzate secondo diverse modalità facendo leva su un serio spirito cooperativistico, sostenuto e garantito nei suoi sviluppi dalle commesse che la Regione può offrirgli, avvalendosi per altro della facoltà prevista dalla legge sulla montagna del 1994, che consente di derogare alle disposizioni di legge in materia di procedure a evidenza pubblica. “

Per il Capogruppo del Popolo della Libertà, Massimo Lattanzi invece “con le Cooperative si sposterebbe soltanto il problema: da precari dell’amministrazione, i lavoratori diventerebbero precari delle Cooperative, le quali dipenderebbero di fatto sempre dalle commesse della Regione. Dal 1° gennaio 2011, 1550 persone si troveranno in difficoltà: quindi, con senso di responsabilità e nell’attesa della prospettiva di dare segnali diversi al mercato del lavoro, abbiamo aderito alla soluzione prospettata, anche se non nascondiamo le nostre perplessità rispetto alla creazione di un nuovo possibile carrozzone pubblico.”

Il Pdl è tornato a spaccarsi nel voto. Enrico Tibaldi nell’annunciare il suo NO alla spa ha sottolineato come “la soluzione indicata – che per altro va a creare la cinquantunesima società controllata dalla Regione – consolida l’anomalia del precariato finalizzato agli scopi del mantenimento del consenso politico e crea una singolarità senza precedenti, perché non garantisce alcuna trasparenza nei criteri di scelta del personale da assumere. Si tratta di fatto di una succursale dell’ente pubblico dove non vigono però le norme per l’accesso al pubblico.“

Per Rollandin invece la scelta della Spa “è una soluzione concreta e frutto di un confronto con i Sindacati. Una soluzione attenta a mantenere una serie di servizi strumentali all’esercizio dei compiti istituzionali della Regione e a garantire una prospettiva per i lavoratori che vi hanno sempre lavorato a tempo determinato. “

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