Il Consiglio regionale approva la riforma della Fondazione per la formazione turistica

Tre gli articoli del nuovo testo che introduce disposizioni per la ricostituzione degli organi della Fondazione che gestisce l’Ipra di Châtillon e i corsi di formazione e riqualificazione per operatori del settore turistico.
I ragazzi dell'IPRA di Chatillon
Politica

Via libera alla legge di modifica della Fondazione per la formazione professionale turistica. Il consiglio regionale ha bocciato la proposta di legge dell’Alpe mentre ha approvato il disegno di legge del governo regionale con 25 voti a favore e 8 contrari, Alpe e Pd.

Tre gli articoli del nuovo testo che introduce disposizioni per la ricostituzione degli organi della Fondazione che gestisce l’Istituto professionale regionale alberghiero di Châtillon e i corsi di formazione e riqualificazione per operatori e lavoratori dei diversi settori del turismo. Presidente della nuova fondazione sarà l’Assessore al Turismo. Al cda nel quale siederanno inoltre due membri nominati dalla Giunta spetterà la nomina del Direttore, tra soggetti di comprovata esperienza.

“L’ente – ha spiegato in aula il relatore del disegno di legge, Salvatore Agostino –  svolge nell’economia turistica della regione, confermato anche dai dati relativi agli sbocchi professionali degli allievi. Sulla base di uno studio risulta infatti che, conseguito il diploma, degli oltre 60% dei diplomati dell’Ipra che cercano lavoro, la maggioranza (84,6%) lo trova entro tre mesi. A un anno dal conseguimento del diploma solo il 3% è inoccupato o disoccupato mentre il 37% segue percorsi universitari. I lavoratori autonomi costituiscono il 13,6% degli occupati e lavorano in Valle d’Aosta in ristoranti di piccole dimensioni. I lavoratori dipendenti hanno quasi sempre (86%) contratti a tempo determinato e il 79% è apprendista. Il 74% lavora in Valle, il 10% in Italia e il 16% in paesi dell’Unione europea.

La proposta dell’Alpe, come ha spiegato, Albert Chatrian aveva  come fine la revisione generale della Fondazione e del settore della formazione in un’ottica di rilancio. La proposta va nella direzione di trasformare la Fondazione per la formazione professionale turistica in una Fondazione per la formazione e la ricerca nei settori dell’ospitalità, della convivialità e delle attività gastronomiche, dando un ruolo propulsivo al Consiglio di amministrazione e a questo scopo farvi convergere rappresentanze dei diversi settori produttivi legati al turismo come ad esempio l’Adava, l’Università, i ‘Saveurs du Val d’Aoste’, coordinati da un Dirigente regionale con esperienza e competenza nel settore in modo da ottenere le massime sinergie possibili con l’azione di indirizzo dell’Amministrazione. L’intento è quello di svincolare il Consiglio di amministrazione da ingerenze politiche e creare le condizioni per un mandato preciso alla Fondazione come punto d’incontro e di collegamento tra tutti gli attori nel territorio.”

 Secondo il Capogruppo del PD, Carmela Fontana con il disegno di legge della Giunta “viene,  praticamente azzerato il Consiglio di amministrazione perché se il Presidente lo farà d’ufficio l’Assessore al turismo, vuol dire che agli altri componenti resta poco diritto di parola.” Per Donzel del Pd invece “la Fondazione  risulta una scuola pubblica e quindi ci chiediamo perché non venga posta sotto l’alveo dell’Assessorato all’istruzione: vorremmo che in questo bailamme di situazioni non si perdesse di vista il percorso di istruzione che c’è, che giustifica i finanziamenti e che ha contribuito a dare grande prestigio a questa scuola.” 

A replicare alle obiezioni dell’opposizione è intervenuto l’Assessore al Turismo, Marguerettaz riferito che “A noi interessa soprattutto un accesso diretto al mercato del lavoro. Oggi valutiamo il lavoro svolto, che intendiamo valorizzare ulteriormente, adottando una strategia differenziata per il percorso di formazione e quello di istruzione. Non è sicuramente un disegno di legge minimalista, ma consente la costituzione di organi che funzionano abbandonando facili demagogie. Con la proposta di legge di Alpe si ritornerebbe a questo carosello di Consiglieri che dal punto di vista pratico ha dimostrato tutti i suoi limiti.

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